(immagine d’archivio)

“A Modena sarà avviato il servizio di trasporto pubblico serale, che verrà finanziato con una parte delle risorse aggiuntive che la Regione ha riconosciuto al bacino di Modena per il corrispettivo chilometrico di servizio, complessivamente pari a 1 milione di euro. Attualmente sono in corso le valutazioni tecnico-economiche tra Amo e Seta”.

Lo ha confermato l’assessora alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 7 febbraio in risposta all’interrogazione di Katia Parisi (Modena civica) sulla mobilità in città. La consigliera, nella sua istanza, ha chiesto se è prevista una rimodulazione del Trasporto pubblico locale “rispetto alle mutate esigenze dei cittadini e soprattutto se è previsto l’ampliamento del servizio nelle fasce serali/notturne”, come sollecitato soprattutto dagli studenti. Parisi ha inoltre domandato se, dai dati a disposizione dell’Amministrazione, risulti un aumento del traffico veicolare privato negli ultimi anni e “come si intende procedere per cercare di governare il sempre maggior accesso in entrata/uscita dal centro”. La consigliera ha infine chiesto se è prevista la creazione di ulteriori parcheggi scambiatori nelle aree strategiche di accesso alla città e “come si intende procedere per risolvere l’ormai complicata situazione del traffico veicolare che si è generata in via Emilia ovest nel tratto da largo Sant’Agostino a viale Italia”,

L’assessora Filippi ha ricordato che, “in collaborazione con l’Agenzia per la Mobilità di Modena e con un team di esperti, è in corso di svolgimento uno specifico piano di revisione della rete del Trasporto pubblico locale che comprende anche focus sulla linea Modena-Sassuolo e sul nuovo Hub intermodale di Piazza Dante. Tale studio – ha proseguito – finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) nell’ambito di uno specifico programma di sostegno alle Amministrazioni pubbliche per la progettazione delle opere prioritarie, agisce in sinergia con il Pums approvato, andando a sviluppare un supplemento di approfondimento finalizzato a verificare l’effettiva fattibilità degli interventi”.

Rispetto ai parcheggi scambiatori, l’assessora ha precisato che il Pums contiene già la previsione di crearne di nuovi, attrezzati con diversi servizi complementari di mobilità sostenibile, in luoghi facilmente connessi alla viabilità principale. In particolare, “il Comune ha già provveduto ad inserire il Piano dei parcheggi scambiatori della città in un finanziamento del Mims che si avvierà entro l’anno 2022: tale attività – ha detto – sarà finalizzata alla verifica dell’impianto proposto dal Pums e alla progettazione di fattibilità di tre ambiti pilota”.

Filippi ha poi sottolineato come gli ultimi due anni siano stati caratterizzati da forti oscillazioni di traffico legate alla diffusione della pandemia: “Qualsiasi valutazione sui flussi in entrata e in uscita dalla città attuali è condizionata da un contesto particolare e non strutturale. Le limitazioni di capienza dei mezzi condivisi e la diffusione dello smart working hanno portato a condizioni di circolazione anomale e non raffrontabili con i dati storici in possesso dell’Amministrazione. Auspicando che nei prossimi mesi sia possibile ritornare a una situazione di circolazione ordinaria – ha aggiunto – sarà possibile valutare eventuali nuovi scenari di traffico in città”.

Come già riportato in occasione di una precedente interrogazione, Filippi ha infine spiegato che, in via Emilia ovest, nel tratto tra largo Sant’Agostino e viale Italia, “sono già stati attivati interventi di adeguamento semaforico sui nodi più critici dell’area, volti all’ottimizzazione dello smaltimento dei flussi con particolar riferimento al servizio pubblico. L’Amministrazione sta quindi ora monitorando gli effetti del nuovo assetto stradale e delle modifiche ai tempi semaforici. In ogni caso – ha aggiunto – è necessario un periodo di ridistribuzione dei flussi veicolari degli utenti rispetto alle nuove capacità della strada”.

In replica, la consigliera Parisi ha sottolineato come “i mancati investimenti del Governo” sul trasporto pubblico locale si riflettano anche a Modena con un aumento del traffico veicolare “e quindi sull’inquinamento e sulla vivibilità della città”. La consigliera ha auspicato “un’inversione di tendenza, consapevoli della sensibilità del Comune sul tema”, con l’obiettivo di incentivare “sempre più cittadini a spostarsi con i mezzi pubblici”.

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