foto: le condizioni delle piante abbattute al Campo Masi

Nel 2020, l’amministrazione in carica all’epoca, ha commissionato ad un agronomo forestale la verifica dello stato del patrimonio arboreo di diverse aree verdi, tra queste – oltre ai giardini pubblici De Gasperi, a piazza Baccarini e piazza IV Novembre – anche il Campo Masi.

Per quest’ultima area, la relazione che è stata presentata – a causa della pandemia – solo nel mese di gennaio 2022, evidenzia il rischio schianto per alcune alberature e consiglia l’abbattimento per molte altre: si tratta di piante malate o che presentano problemi di stabilità tali da risultare pericolose per la pubblica incolumità. Nella relazione si legge testualmente: “(…) si ritiene utile ribadire come il patrimonio arboreo del parco mostri evidenti segni di ‘usura’ del proprio potenziale e che quanto dichiarato vada inteso come viatico per una nuova e moderna riqualificazione dell’area che consideri come plausibile la scelta di sostituire integralmente gli alberi esistenti (…)”.

La stessa relazione è stata poi confermata dall’Agronomo Forestale incaricato dall’attuale amministrazione per la valutazione dello stato del restante patrimonio arboreo sull’intero territorio comunale e che ha iniziato recentemente il censimento ed il controllo delle alberature. Per questo motivo si è deciso di intervenire prontamente per assicurare all’area le migliori condizioni di sicurezza. Naturalmente, nei prossimi mesi si procederà alla piantumazione di nuove alberature al posto di quelle abbattute, attraverso un percorso di scelta delle qualità arboree.

“Bisogna tenere presente che, una volta che un agronomo professionista, qualificato, stabilisce che una pianta è da abbattere – spiega il vice sindaco e assessore alle Manutenzioni, Michele Gulinelli – perché le condizioni in cui si trova non garantiscono la sicurezza, all’amministrazione non resta altro da fare che seguire l’indicazione fornita. Voglio anche precisare che nell’intervento sugli alberi di Campo Masi, le cui foto circolano in questi giorni sui social, non si tratta di scapitozzature. Trattandosi di alberi superiori ai 30 metri di altezza, l’abbattimento non è immediato ma si deve seguire una procedura che prevede prima l’eliminazione delle fronde, la messa in sicurezza dell’area e successivamente l’abbattimento graduale del fusto”.

Le operazioni di censimento, monitoraggio e georeferenziazione del patrimonio arboreo comunale, iniziate in queste settimane, riguarderanno circa 3500 alberi ancora da censire (restano escluse le alberature stradali), mentre quelle già esaminate sono 800.

“Le piante censite – aggiunge Gulinelli –vengono cartellinate, georeferenziate e successivamente saranno oggetto di analisi di stabilità che, attraverso schede di processo, determineranno quali interventi ogni singola pianta eventualmente richiede. Al momento è già stato effettuato il censimento e la cartellinatura dell’asse che va da via San Lorenzo, viale del Cimitero, viale Marconi, via Trento Trieste fino a via Legnari. Nel prossimo futuro ci occuperemo anche del piano di rinnovo del patrimonio arboreo urbano che richiederà un’accurata progettazione che deve tener conto di numerosi fattori legati all’albero”. Tra questi: l’adattabilità al clima, la biologia, lo sviluppo, il comportamento della parte aerea e dell’apparato radicale, le relazioni con gli altri elementi biotici e abiotici dell’ambiente, la sensibilità alle fitopatie, il potenziale allergenico, la capacità ornamentale, le esigenze gestionali.

“Resta inteso – prosegue Gulinelli – che, nel caso si presentassero, durante la fase di valutazione delle alberature, ulteriori emergenze che richiedessero l’immediato abbattimento, l’Amministrazione, in quanto responsabile della sicurezza dei propri cittadini, procederà con la rimozione per garantire la fruibilità delle strade e dei parchi pubblici in totale sicurezza”.

L’analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico, sia per garantire condizioni di sicurezza per la comunità ed i singoli utenti. In particolare il controllo delle alberature ha lo scopo di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità di un albero, soprattutto per quanto concerne il rischio di schianti o cedimenti.

“La verifica è affidata a tecnici specializzati – precisa il sindaco Claudio Poletti – con applicazione di elementi di patologia vegetale, entomologia, botanica, statica e meccanica del legno. È solo quando emergono condizioni di decadimento e ammaloramento, che ne rendono precaria la stabilità con un rischio di caduta elevato, che si decide di abbatterli per garantire ai cittadini la massima sicurezza”.

Nel particolare lo schianto di un albero rappresenta un fenomeno sufficientemente prevedibile: gli studi sulla biomeccanica della struttura del fusto, della chioma e delle radici hanno individuato dei parametri che permettono di fare delle previsioni attendibili circa la probabilità di uno schianto. Le valutazioni meccaniche devono poi essere correlate con valutazioni di altra natura, si dovranno considerare i venti dominanti e le caratteristiche di tali venti, le caratteristiche del suolo, la presenza e la tipologia di eventuali parassiti, lo stato generale, la vigorosità, la fittezza dell’impianto vegetale, tutti parametri che se opportunamente valutati consentono di inquadrare gli esemplari rispetto al pericolo, inteso come propensione al cedimento o meglio come probabilità di cedimento. Il percorso di anamnesi, diagnosi e prognosi consente quindi di individuare la probabilità che possa verificarsi un cedimento. Convenzionalmente l’esito finale della valutazione viene riassunto attribuendo all’albero una classe di propensione al cedimento. La classe di propensione al cedimento a cui appartiene la pianta, esprime (in estrema sintesi) la probabilità con cui un evento può verificarsi.

“In questi primi mesi di governo della città – conclude il sindaco Poletti – le nostre principali azioni sono stati volte al miglioramento del decoro urbano con interventi su marciapiedi, pubblica illuminazione, segnaletica. Tutti elementi che, insieme, alla gestione del verde pubblico e all’attenzione verso il patrimonio arboreo, contribuiscono a migliorare il nostro comune non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto per quanto riguarda la vivibilità, la sicurezza e la confortevolezza degli spazi a disposizione dei cittadini”.

 

Articolo precedenteQuattro persone arrestate dai carabinieri di Castelfranco per una rissa in strada
Articolo successivoI Carabinieri di Castelfranco Emilia sorprendono due persone a rubare mobilio