
Gli indici dei prezzi al consumo dello scorso gennaio 2022 sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che, già dalla fine di maggio, la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale della maggioranza delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.
In particolare, in gennaio i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in forte salita (+ 3 %) sul totale dei beni; ciò è dovuto in larga parte all’accelerazione dei beni energetici (+ 15,9 %) che, specialmente per la componente regolamentata, aprono il primo trimestre dell’anno in netta ascesa. Segno positivo anche per i beni alimentari (+1,3%), mentre sono stabili i tabacchi e gli altri beni. Il totale dei servizi risulta in modesto aumento rispetto a dicembre (+ 0,2 %): nello specifico, segno più per i servizi relativi all’abitazione (+1,1%), i servizi ricreativi e culturali (+ 0,5 %) e i servizi vari (+ 0,1 %). In calo i servizi relativi ai trasporti (-1,2 %). Invariati i servizi relativi alle comunicazioni.
La divisione “Abitazione, acqua, energetici” (+ 12,8 %) si dimostra quella con l’aumento percentuale più rilevante: i crescenti forti rincari di energia elettrica e gas di rete pesano fortemente sull’andamento della divisione (così come sull’intero indice di inflazione). In salita, decisamente meno marcata, anche affitti e spese condominiali. “Alimentari e bevande analcoliche” fa segnare + 1,3%: con l’eccezione di zucchero, confetture e dolciumi, tutte le classi di spesa interne alla categoria sono in crescita, in particolar modo; i vegetali; acque e bevande analcoliche; pesci e prodotti ittici; carni e frutta. L’incremento per “Bevande alcoliche e tabacchi” è dell’1 %, con un’accelerazione da parte di alcolici, vini e birre. Immutati i prezzi dei tabacchi. Registrano un + 0,6 % sia “Ricreazione, spettacolo e cultura” sia “Servizi ricettivi e ristorazione”. Nella prima divisione salgono le spese dei computer; articoli per giardinaggio, servizi ricreativi e sportivi, pacchetti vacanza (influisce pesantemente il periodo di festa di inizio mese), col segno meno per animali domestici e relativi prodotti; e i libri e i supporti di registrazione. Nella seconda, i servizi di alloggio beneficiano del periodo festivo conclusosi a inizio gennaio e segnano un buon aumento, affiancato anche da ristoranti e bar, che crescono più modestamente. Aumento lieve anche per “Altri beni e servizi” (+ 0,3 %): crescono i prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto, servizi bancari, i servizi sociali e i parrucchieri e centri bellezza, ma c’è il segno negativo per la gioielleria e gli effetti personali. Infine, “Mobili, articoli e servizi casa” vede un + 0,2 % e sono diverse le classi di spesa che segnano un aumento: servizi per la pulizia e la manutenzione della casa; piccoli elettrodomestici; cristalleria; articoli tessili per la casa. Da segnalare, per contro, la flessione di mobili e arredi, classe di spesa più influente per la ponderazione della categoria.
La divisione che, al contrario, nel mese di gennaio 2022 registra il calo più significativo, per quanto moderato, è “Trasporti” (- 0,4 %): i cali, dovuti principalmente a fattori stagionali, di trasporto su rotaia, aereo e servizi relativi ai mezzi di trasporto privati, portano alla flessione dell’intera categoria, all’interno della quale è però significativo segnalare gli aumenti dei carburanti e della manutenzione dei mezzi privati. L’ultima variazione riguarda “Abbigliamento e calzature” (- 0,1 %): sebbene si registri un debole aumento dei prezzi delle calzature, il lieve calo delle spese sugli indumenti (classe più “pesante” della divisione) determina il complessivo segno negativo.
Ancora invariati i settori di spesa relativi a “Istruzione” e “Servizi sanitari e spese per la salute”; nessuna variazione anche per “Comunicazione”.
Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

