Sviluppare azioni per contrastare il “caro bollette”, anche per sostenere le associazioni culturali e sportive già colpite dagli effetti del Coronavirus; adeguare i punti di lettura pure nelle aree periferiche della città; creare nuovi spazi pubblici di aggregazione nei nuovi rioni previsti dal Piano urbanistico generale (Pug); potenziare la dotazione dei dispositivi sanitari e per l’igiene pubblica nelle Cra.

Sono i temi al centro delle cinque mozioni collegate al Bilancio di previsione 2022 – 2024 votate all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 3 marzo, due presentate da Sinistra per Modena e tre dal Movimento 5 stelle. Tredici sono stati, sul totale dei 22 discussi in aula, gli ordini del giorno approvati dall’Assemblea. Cinque delle mozioni votate sono state proposte dal Pd e riguardano la conferma dei criteri di equità e progressività nell’applicazione delle aliquote addizionali Irpef alla luce dei nuovi scaglioni fissati dal Governo; l’attenzione verso le fonti di finanziamento, a partire da quelle europee, per realizzare i progetti del piano Next generation Modena; le azioni di efficientamento previste sugli immobili comunali finalizzate a contenere le emissioni inquinanti e diminuire i costi di gestione legati all’energia; il sostegno del Governo alle politiche di sostegno sviluppate dal Comune per le aziende, le famiglie e il mondo dell’associazionismo e del terzo settore; l’aumento delle risorse per gli enti locali per incrementare il personale con l’obiettivo di garantire sempre servizi di qualità. Le altre tre mozioni, presentate da Europa verde – Verdi, si concentrano sulle azioni per favorire il benessere psicologico dei cittadini nella fase post-Covid; sul percorso per l’istituzione del Bilancio ambientale e sociale del Comune; sullo sviluppo della mobilità in sicurezza nelle ore serali attraverso l’adeguamento del trasporto pubblico locale.
“Prevedere un sistema di aliquote addizionali Irpef che, in invarianza di gettito e garantendo la tenuta pubblica dei servizi, mantenga i criteri di equità e progressività attraverso l’applicazione sui quattro nuovi scaglioni individuati dalla legge” è l’invito che rivolge all’Amministrazione la mozione presentata dal Pd (primo firmatario Marco Forghieri) e sottoscritta anche da Sinistra per Modena e Modena civica. Nella mozione si ricorda che a livello locale non è ancora aggiornata l’applicazione del tributo vista l’assenza dei dati forniti dal Ministero dell’economia e delle finanze: “Allo stato è perciò impossibile di determinare la proiezione del gettito sul Bilancio”. L’ordine del giorno invita inoltre l’Amministrazione a confermare le previsioni di entrata dell’Imu già contenute nel Previsionale, “senza variare le aliquote esistenti sulle categorie catastali”. La mozione ha avuto il voto a favore dei gruppi di maggioranza; contrari i gruppi di minoranza (M5s, Lega Modena, Forza Italia, Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e Modena sociale).
Il sostegno del Governo ai Comuni per affrontare la fase post-Covid è al centro dell’ordine del giorno presentato da Antonio Carpentieri per il Pd e sottoscritto anche dagli altri gruppi di maggioranza (Sinistra per Modena, Modena civica ed Europa verde – Verdi). In particolare, si chiede all’Amministrazione di attivarsi nelle sedi politiche e istituzionali “per un ampliamento del perimetro di applicazione Fondo Funzioni fondamentali per il 2022 e per i primi mesi del 2023”, anche con l’obiettivo di continuare a sviluppare azioni e politiche di sostegno “per le aziende, le famiglie e il mondo dell’associazionismo e del terzo settore”, dando priorità alle spese del welfare. La mozione ha avuto a favore anche i voti del M5s; contrari gli altri gruppi di minoranza.
Mette l’accento sui fondi provenienti anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza la mozione presentata dal consigliere Antonio Carpentieri per il Pd, e sottoscritta anche dagli altri gruppi di maggioranza, che specifica come il Comune, seguendo il piano Next generation Modena, abbia già ottenuto “importanti finanziamenti con i bandi 2021 per 45 milioni di euro”. Sottolineando “la centralità degli investimenti” nelle politiche di bilancio dell’ente, il documento invita quindi l’Amministrazione a continuare ad attivarsi “per ricercare il maggior quantitativo possibile di fondi europei per finanziare le opere strategiche di Next generation Modena”, senza però tralasciare il fronte “della sostenibilità sul medio-lungo periodo della gestione delle opere”, i cui oneri non saranno coperti dalle assegnazioni economiche. La mozione ha avuto i voti a favore della maggioranza; contrarie le opposizioni.
Tratta il tema del personale dell’ente locale la mozione presentata dal consigliere Carpentieri per il Pd (sottoscritta anche da Modena civica ed Europa verde – Verdi) che sollecita per i Comuni maggiori autonomia e risorse in materia di personale “per consentire di garantire servizi di qualità a cittadini e imprese”. Per questo motivo, richiamando anche un documento sullo stesso argomento approvato dall’Assemblea collegato al Bilancio 2021, si suggerisce al Comune di attivarsi, pure coinvolgendo i parlamentari modenesi e l’Anci e nelle varie sedi politiche, “per cambiare il quadro normativo sulla capacità assunzionale degli enti locali che ormai da vent’anni vede un depauperamento di competenze e organizzazione della macchina pubblica”. La mozione ha avuto anche il voto a favore di Sinistra per Modena e M5s; astenuti il consigliere Vittorio Reggiani del Pd e Modena sociale; contrari gli altri gruppi di minoranza.
Due sono le mozioni sui temi ambientali approvate dall’Assemblea. L’ordine del giorno presentato da Diego Lenzini per il Pd, e sottoscritto anche dagli altri gruppi di maggioranza, richiama l’importanza per il Comune e per i cittadini di “usufruire dei benefici”, che scaturirebbero dalle azioni di efficientamento previste sugli immobili comunali con l’obiettivo di “contenere le emissioni inquinanti, diminuire i costi di gestione legati all’energia e contribuire a rendere l’Italia meno dipendente da approvvigionamenti stranieri”. Si impegna l’Amministrazione, dunque, a sviluppare le azioni già programmate sugli edifici, proponendo anche ai gestori Hera Luce e Ase “di anticipare i lavori”. Inoltre, la mozione suggerisce di sostenere il piano investimenti del Comune presentato nel Bilancio “con fonti di finanziamento, pure provenienti dal Pnrr, legate all’efficientamento energetico”. È dedicata al bilancio ambientale e sociale, invece, la mozione presentata da Paola Aime per Europa verde – Verdi e sottoscritta anche da Pd e Sinistra per Modena: “Assicurare la possibilità di valutare gli investimenti o le opere pubbliche non solo per la loro portata finanziaria ma anche per il loro impatto ambientale (aria, acqua, flora-fauna e clima) e sociale garantirebbe un rapporto più chiaro e trasparente con i cittadini”, fa presente la mozione, che chiede di verificare, in collaborazione con l’Agenzia per energia e sviluppo sostenibile (Aess), la fattibilità di un percorso per l’istituzione, appunto, del Bilancio ambientale e sociale del Comune. Dal documento sarebbe possibile peraltro ottenere “una valutazione quantitativa sull’impatto, migliorativo o meno, dell’anidride carbonica e delle polveri sottili sul clima”. Entrambe le mozioni hanno avuto i voti a favore dei gruppi di maggioranza e del M5s; astenuta Modena sociale; contrari gli altri gruppi di minoranza.
Il contrasto al “caro bollette” è il contenuto dell’ordine del giorno presentato da Camilla Scarpa per Sinistra per Modena, sottoscritto anche dagli altri gruppi di maggioranza, e votato all’unanimità dall’Assemblea. “Le realtà dell’associazionismo culturale e sportivo sono state tra quelle più colpite dall’emergenza Covid-19 e della crisi energetica”, afferma il documento, che suggerisce di contenere l’impatto dell’aumento del costo delle utenze di gas e luce “attraverso la riduzione degli affitti, in caso di sedi di proprietà del Comune, e della Tari”. In parallelo, si propone di potenziare le linee di finanziamento per attività culturali, ricreative e sportive tramite avvisi pubblici e di “promuovere azioni di coordinamento e di condivisione tra le associazioni”. Gli interventi potranno essere definiti anche “nell’ambito del tavolo di confronto con l’associazionismo culturale e sportivo locale”.
È dedicata alle azioni da sviluppare per fronteggiare l’emergenza abitativa la mozione presentata da Camilla Scarpa per Sinistra per Modena, sottoscritta anche dagli altri gruppi di maggioranza, votata all’unanimità dall’Assemblea. L’ordine del giorno ricorda gli effetti dell’emergenza sanitaria sui cittadini, ovvero “una crisi economica e sociale” che ha colpito in primis i nuclei più fragili sfociando nel disagio abitativo; e rileva come l’aumento dei costi dell’energia a carico delle persone abbia aggravato situazioni spesso già difficili. Tra gli effetti c’è anche quello di “un crescente numero di giovani coppie che lascia Modena per spostarsi in altri comuni”. Si suggerisce, quindi, di attivarsi assieme ad Agenzia Casa “per aumentare il numero di alloggi a canone concordato per agevolare i cittadini meno abbienti e le giovani famiglie in difficoltà”, ampliando in parallelo le azioni, anche di sostegno economico, per “evitare gli sfratti per morosità incolpevole”. Inoltre, si sollecita un intervento per “contenere l’impatto del caro bollette” coinvolgendo nelle azioni i gestori dei servizi dell’energia come Hera.
Tratta il tema della pandemia, ma dal punto di vista delle ripercussioni psicologiche e del benessere della popolazione, l’ordine del giorno presentato da Paola Aime per Europa verde –Verdi e sottoscritto pure da Sinistra per Modena. La mozione spiega che “tra le conseguenze più subdole del Covid ci sono i malesseri esistenziali”, legati all’insorgenza dei casi di virus, che poi “sfociano in patologie psichiche o psichiatriche”. Per questo motivo si propone di istituire un pronto soccorso psicologico “facilmente accessibile, anche con funzioni informative sul Bonus psicologo”. Si propone, inoltre, di rafforzare la collaborazione dei Servizi sociali e della scuola con le istituzioni sanitarie, per intercettare meglio le persone che necessitano di sostegno, “secondo un principio di vigilanza attiva, in particolare gli anziani che vivono nelle Cra e i giovani”. Il documento ha avuto il voto a favore anche degli altri gruppi di maggioranza, del M5s e di Modena sociale; astenuti gli altri gruppi di minoranza.
Favorire la mobilità in sicurezza, attraverso i servizi del trasporto pubblico locale, è l’obiettivo della mozione presentata da Paola Aime per Europa verde – Verdi e sottoscritta anche dagli altri gruppi di maggioranza. “L’assenza di corse dei mezzi pubblici nelle ore serali e notturne è una debolezza del sistema del tpl”, rileva il documento, limitando quindi le opportunità di socialità che si potrebbero sviluppare in quella fascia oraria: “La pandemia ha costretto all’isolamento sociale e culturale – continua – e la fine dello stato di emergenza permetterà di riappropriarsi di una vita con meno restrizioni”. Per questi motivi, si invita a verificare l’interesse dei cittadini a spostarsi di sera coi bus per adeguare poi il servizio di Seta, accertando anche la disponibilità delle associazioni dei taxisti a stipulare “una convenzione”, indipendentemente dal possesso dell’abbonamento al tpl. La mozione ha ottenuto i voto a favore anche del M5s; astenuta Modena sociale; contrari gli altri gruppi di minoranza.
Destinare maggiori risorse alle Case residenza anziani (Cra) “per consentire l’acquisto di dispositivi sanitari e per l’igiene personale” è l’invito che rivolge all’Amministrazione la mozione presentata da Enrica Manenti del M5s e approvata all’unanimità dall’Assemblea. L’ordine del giorno riconosce come i servizi sociali, e in particolare quelli destinati per gli anziani, abbiano “sofferto molto nel periodo pandemico”. In attesa delle nuove Cra è quindi prioritario “rafforzare i servizi forniti nelle strutture, a partire da una dotazione adeguata all’interno”. In questo modo si potrebbe anche rispondere “alle mutate caratteristiche di salute e sociali degli anziani non autosufficienti”. Nello specifico, il documento suggerisce l’acquisto di “attrezzature per le palestre per la riabilitazione (compresi i lettini), carrozzine, letti attrezzati per gli anziani che soffrono di Alzhaimer e vasche e barelle per il bagno”.
Si concentrano sull’aggregazione e sulla socializzazione, da sviluppare anche attraverso l’offerta di centri culturali di vario genere, le due mozioni del Movimento 5 stelle approvate all’unanimità dall’Assemblea. Il documento presentato dal consigliere Giovanni Silingardi suggerisce, in particolare, di mettere a punto un piano per la realizzazione di luoghi pubblici di aggregazione nei rioni, anticipando le strategie del nuovo Pug del Comune, “incrementando gli investimenti già previsti sulla rigenerazione di spazi non utilizzati”. Nel dettaglio, si propone la creazione di piazze pedonalizzate con aree verdi, panchine e servizi. Inoltre, si domanda di realizzare centri di aggregazione polifunzionale, utili soprattutto per giovani, anziani e persone fragili: in questi luoghi dovrebbe essere possibile “accedere a servizi digitali pubblici come l’anagrafe e le prenotazioni di libri da biblioteche, con consegna nel punto decentrato, e di certificati e prestazioni sanitarie, ma anche organizzare eventi culturali e ricreativi”. Le strutture potrebbero essere finanziate pure “intercettando contributi dello Stato e della Regione o di soggetti privati”.
In parallelo, la mozione presentata dalla consigliera Enrica Manenti, emendata su proposta della stessa consigliera, suggerisce all’Amministrazione di prevedere un piano per “l’adeguamento dei punti di lettura frazionali e dei rioni periferici, nella loro tradizionale funzione di biblioteca, oltre che di nuovi centri per la formazione della cittadinanza digitale per tutte le età”. La proposta nasce nel contesto dello sviluppo della città di Modena, presente anche nel Pug, verso una realtà urbana “policentrica in cui si possa operare in prossimità” e favorendo il coordinamento di diverse funzioni urbane come “le scuole, i luoghi ricreativi e di aggregazione e i centri di assistenza sociosanitaria, oltre che per la dotazione di verde e di spazi pubblici”. Gli spazi indicati dalla mozione potrebbero essere sviluppati, quindi, “anche in collaborazione con le realtà collocate nella vicinanze come, appunto, scuole, parrocchie e polisportive”.

ALTRI NOVE ORDINI DEL GIORNO SONO STATI RESPINTI

L’assemblea consiliare non ha approvato sei proposte a prima firma Lega Modena; due di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, una del Movimento 5 stelle

Sul totale di 22 ordini del giorno collegati al Bilancio di previsione 2022-2024 presentati dai diversi gruppi consiliari, sono nove quelli respinti dal Consiglio comunale di Modena nel corso della seduta di giovedì 3 marzo.

In particolare, l’assemblea consiliare non ha approvato le sei proposte presentate da Lega Modena, su misure di sostegno alle famiglie e alle imprese, azzeramento dell’imposta di soggiorno e revisione delle entrate previste dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada; le due mozioni proposte da Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia per misure di sostegno alla maternità e aiuti alle piccole-medie imprese; uno dei quattro ordini del giorno presentati dal Movimento 5 stelle che indicava le priorità di intervento per la prevista manutenzione delle piste ciclabili.

Tre degli ordini del giorno del gruppo Lega Modena contenevano proposte per misure a sostegno della famiglia: in particolare, l’ordine del giorno presentato dal capogruppo Alberto Bosi (sottoscritto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) chiedeva di individuare un percorso economico-finanziario che, entro la fine della legislatura, garantisse alle famiglie modenesi con redditi medio-bassi l’accesso gratuito agli asili nido pubblici e privati; il documento ha ottenuto il voto a favore anche di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia, Modena sociale; contrari i gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Europa verde-Verdi, Modena civica); astenuto il Movimento 5 stelle. A prima firma del consigliere Bosi erano anche gli ordini del giorno che chiedevano di prevedere contributi aggiuntivi per il pagamento della Tari e delle bollette di luce e gas come sostegno alle famiglie numerose modenesi, “visto che le ultime misure introdotte dal Governo tengono conto solo in parte delle famiglie e in particolare di quelle numerose” (sottoscritto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia), e di implementare a livello comunale l’assegno unico per i figli a carico che spetta a tutte le famiglie in base al provvedimento del Governo “che finalmente avvicina l’Italia ai Paesi europei, come la Francia, che tempo investono sulla natalità più risorse di noi” (sottoscritto anche da Forza Italia). Entrambi gli ordini del giorno hanno ottenuto il voto a favore anche di Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia, Modena sociale; contrari i gruppi di maggioranza.

Presentato dal consigliere Giovanni Bertoldi, il quarto ordine del giorno del gruppo Lega Modena, chiedeva di rivedere la previsione d’entrata derivante dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada, adattandola alla media dei cinque anni precedenti, desunta dai dati sulle sanzioni effettivamente accertate, e ripianando le minori entrate con risparmi di spese non necessarie o differibili o con gli oneri di urbanizzazione. A favore della proposta il gruppo Lega Modena; contrari i gruppi di maggioranza, Movimento 5 stelle, Modena sociale; astenuti Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia. A prima firma di Barbara Moretti sono, infine, i due ordini del giorno che invitavano ad attivare misure di sostegno all’imprenditoria femminile attraverso un bando o una misura di intervento per erogare contributi (a favore anche M5s; Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Modena sociale; contrari i gruppi di maggioranza), e ad azzerare l’imposta di soggiorno fino al termine dello stato di emergenza e fino alla revoca di tutte le restrizioni legate alla pandemia oppure, in caso di mancata cancellazione, a garantire che gli introiti siano spesi integralmente per un piano a favore della ripartenza (a favore anche Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia; contrari i gruppi di maggioranza e il M5s; astenuta Modena sociale).

Il Consiglio comunale ha respinto anche entrambi gli ordini del giorno di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia: quello a prima firma della capogruppo Elisa Rossini chiedeva all’Amministrazione di affiancare all’assegno di maternità statale un’ulteriore misura di sostegno prevedendo, alla nascita di un figlio o all’ingresso del figlio in famiglia, l’erogazione di un assegno mensile alle madri che lavorano esclusivamente nell’ambito familiare e riconfermandolo per ogni figlio successivo. Presentato dal consigliere Antonio Baldini era l’ordine del giorno che chiedeva di sostenere economicamente le piccole e medie imprese in difficoltà per il caro energia, adottando come criterio preferenziale “la documentata situazione di insolvenza o grave difficoltà incolpevole e l’assenza di altri contributi da parte del Comune”, valutando, allo stesso tempo, di destinare una quota degli utili di Hera alla riduzione dei costi energetici delle stesse imprese. Entrambi gli ordini del giorno hanno ottenuto il voto a favore anche di M5s, Lega Modena, Forza Italia, Modena sociale; contrari i gruppi di maggioranza.

L’ordine del giorno presentato per il Movimento 5 stelle dal capogruppo Andrea Giordani chiedeva, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria delle piste ciclabili, di definire come prioritari il ripristino dei tratti ammalorati della pista di viale Moreali, in particolare nel tratto tra via Marzabotto-via del Pozzo e via Cucchiari, e la sistemazione delle ciclabili Modena-Bastiglia, Paganine-San Donnino, oltre al tratto di corso Vittorio Emanuele. La mozione ha ottenuto il voto a favore anche di Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia, Modena sociale; contrari Pd, Europa verde-Verdi; astenuti Sinistra per Modena, Modena civica.

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