Home Ambiente Strade di pianura, al via il piano di sfalcio dell’erba. Mezzi della...

Strade di pianura, al via il piano di sfalcio dell’erba. Mezzi della provincia al lavoro a Nonantola e Finale







A Nonantola e Finale Emilia sono partiti in questi giorni i primi interventi di manutenzione delle banchine stradali con le attività di sfalcio dell’erba da parte degli operatori della Provincia di Modena.

In particolare sono in corso gli sfalci lungo la tangenziale di Nonantola e sulla strada provinciale 10 a Finale Emilia, che termineranno nei prossimi giorni, per poi spostarsi lungo le altre strade di pianura della Provincia. In particolare gli interventi interesseranno la strada provinciale 8 nei Comuni di Mirandola, Concordia e Massa Finalese, la strada provinciale 14 da Nonantola a Castelfranco Emilia e la strada provinciale 2 Panaria, per poi spostarsi sulle altre strade della bassa modenese.

Questi primi interventi sono eseguiti in amministrazione diretta con personale interno, mentre è in fase di aggiudicazione anche l’appalto per affidare gli sfalci a ditte esterne per un importo complessivo di 110 mila euro, in modo tale da eseguire le lavorazioni in tempi rapidi.

I tecnici della Provincia sottolineano che tutti i lavori saranno eseguiti senza senza interruzione della traffico veicolare e verranno gestiti, qualora necessario, con  sensi unici alternati regolati da movieri.

Dallo scorso anno, la Provincia ha trasferito ad Anas 127 chilometri di strade provinciali tra cui la strada provinciale 413 Romana sud, da Modena al confine reggiano a Carpi, la provinciale 468 dal confine ferrarese all’innesto con la provinciale 568 a San Felice, tutta la provinciale 568 da San Felice a Ravarino, la strada provinciale 569 dall’innesto con la provinciale 623 Vignolese, fino al confine bolognese e l’intera provinciale 623 Vignolese; è stato ceduto inoltre ceduto il tratto della Modena-Sassuolo da Baggiovara a Casinalbo. Complessivamente la rete in gestione alla Provincia è di 928 chilometri, di cui oltre 355 in pianura.

 






Articolo precedenteRiparte a Carpi la campagna comunale per combattere la zanzara tigre
Articolo successivoPrepararsi per tempo alla lotta contro le zanzare: ecco il Piano regionale arbovirosi 2022