
Alla base di questa vertenza sindacale, l’indispensabile necessità di reperire risorse aggiuntive per la sanità (anche alla luce del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna che rappresenta un disavanzo molto rilevante), la sofferenza degli organici conseguente al blocco del turn over messo in atto nell’ultimo trimestre del 2021 e le relative code nei primi mesi dell’anno, la mancata realizzazione dei percorsi di stabilizzazione del personale precario assunto per causale COVID (percorsi peraltro previsti all’interno di un accordo) e, infine, le problematiche legate alle sofferenze dei fondi della contrattazione integrativa che mettono a rischio, nel breve, l’erogazione di quote storiche di produttività.
(FP CGIL Emilia Romagna)

