“Storia, urbanistica e topografia delle terre del sisma” è il titolo della prima sessione del convegno diffuso “Le lezioni del sisma Emilia 2012. Dieci eventi per dieci anni” che si svolgerà giovedì 9 giugno a San Felice sul Panaro presso l’auditorium della biblioteca comunale di viale Campi, 41/b con ingresso libero.

Si comincia alle 14.30 con i saluti delle autorità. Alle 14.45 introduzione al convegno della professoressa Silvia Berselli dell’Università di Parma. Alle 15 l’architetto e urbanista Stefano Storchi parlerà di: “Centro storico: una ricostruzione fra progetto e monitoraggio”. Alle 15.25 l’ingegner Giorgia Predari interverrà su: “Il progetto ADRISEISMIC: nuovi approcci per il miglioramento sismico ed il recupero dei centri storici urbani nell’area Adriatico-Ionica”. L’intervento dell’archeologo Simone Bergamini verterà su: “Sotto la scuola è nascosto un tesoro… Archeologia e sisma, esperienze a confronto”. Alle 16.15 l’archeologo Paolo Campagnoli parlerà di: “Uomo, ambiente e paesaggio. Le fonti archeologiche per la ricostruzione di un complesso rapporto millenario”. L’ultimo intervento sarà, alle 16.40, della sismologa storica Emanuela Guidoboni: “L’Italia dei terremoti ancora senza una “cultura del rischio”. Alle 17.05 si svolgerà la discussione aperta al pubblico, mentre alle 18 è prevista la chiusura del convegno. Organizzano, nell’ambito delle iniziative per il decennale del terremoto: Documentazione sisma Emilia 2012, Regione Emilia-Romagna, Unione Comuni Modenesi Area Nord e Comune di Mirandola.

 

 

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