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Il playground Federico Dordei è realtà: il sindaco Lepore ha inaugurato oggi il campetto dietro al PalaDozza

Intitolato al piccolo "Fede", scomparso a soli 7 anni. Il progetto è stato reso possibile grazie al Patto di collaborazione con Fondazione Rusconi e al contributo di Lavoropiù, che ha coperto tutti i costi







Immagine dall’alto del nuovo playground

Un playground “american style”, espressione di creatività e cultura, per ricordare Federico Dordei, scomparso il 15 giugno 2019, a soli 7 anni, a causa di un incidente stradale.

Il nuovo campetto da basket all’interno del giardino Decorato al Valore Civile, dietro al PalaDozza (noto come “Giardino Nanetti”), è finalmente realtà. A inaugurare il playground è stato questa mattina il sindaco Matteo Lepore, che ha raccontato i dettagli di questo virtuoso progetto di riqualificazione urbana, realizzato attraverso un “Patto di collaborazione” tra il Comune di Bologna e la Fondazione Rusconi, e reso possibile grazie al contributo di Lavoropiù, l’Agenzia per il Lavoro di Bologna, che si è offerta di coprire tutti i costi. Il playground è caratterizzato da un intervento artistico di finitura del campo realizzato da una realtà italiana unica nel suo genere, specializzata in comunicazione visiva non convenzionale.

Al taglio del nastro hanno partecipato anche Ivano Ruscelli, presidente della Fondazione Rusconi, Lorenzo Cipriani presidente del Quartiere Porto–Saragozza, Roberta Li Calzi assessora allo Sport, Susanna Zuccato e Luigi Dordei, genitori di Federico Dordei e gli ex cestisti bolognesi Davide Lamma e Maurizio Ragazzi.

Il campetto è stato intitolato a Federico Dordei, grande appassionato di pallacanestro. Federico giocava in uno dei gruppi di minibasket della Fortitudo, tanto che la società decise di ricordarlo durante i festeggiamenti dei 50 anni della palestra Furla nel settembre 2019, con la maglietta 103, da allora appesa in palestra. È stata proprio la S.G. Fortitudo a proporre al Comune di intitolare a Federico Dordei il campetto nel “Giardino Nanetti”, un luogo simbolico per il basket bolognese, tra la palestra Furla e il PalaDozza. Appello che non è caduto nel vuoto grazie a un virtuoso connubio pubblico-privato.

“Tutti sappiamo cosa significa il basket a Bologna – è il commento del sindaco Matteo Lepore – un sport popolare e diffuso nei quartieri. Anche per questo motivo stiamo realizzando un’importante piano di riqualificazione dei playground in città. In questo caso però il valore di questo campetto va oltre lo sport per farsi strumento di memoria e ricordo del piccolo Federico, giovane giocatore di basket che ci ha lasciato troppo presto. Grazie a chi ha reso possibile tutto questo”.

“Come Fondazione Rusconi – spiega il presidente Ivano Ruscelli – ci siamo interessati e abbiamo promosso e collaborato alla realizzazione di questa iniziativa perché riteniamo che il valore di questo luogo stia anche nella sintesi delle diverse funzioni, di integrazione di diverse esigenze, in cui si fonde la memoria del basket, la libera fruizione degli spazi, l’esercizio di uno sport tanto caro ai bolognesi, la presenza di una scuola, luoghi di socialità attorno a una fontanella, delle panchine e tanto verde. Tutto questo rende questo spazio vivo e autentico. Lo spirito con cui abbiamo seguito il progetto è orientato allo sviluppo di questa potenzialità. Ritengo che oggi non stiamo solo inaugurando un playgroud, ma dando l’avvio a un’azione di rigenerazione più complessiva di quest’area, caratterizzata dalla socialità e da una positiva convivenza”.

Il sostegno alla riqualificazione del “campetto” da basket si colloca nella più ampia azione di Lavoropiù denominata “Bologna ci sta a Cuore”, inaugurata con il sostegno alla ristrutturazione dei portici di San Luca, proseguita con il contributo al restauro della Fontana del Nettuno, per passare dalla partecipazione al restauro della facciata di San Petronio, dalla donazione di quasi 100 defibrillatori tra scuole e palestre scolastiche bolognesi, per arrivare, oggi, a quest’ultima azione che va nella stessa direzione.

“Ritengo che la città di Bologna sia il nostro miglior investimento – spiega Matteo Naldi, direttore marketing di Lavoropiù –. Abbiamo un legame fortissimo con questi luoghi e avere la possibilità di collaborare con le istituzioni per valorizzare lo sport e favorire lo sviluppo del welfare territoriale è gratificante. La riqualificazione di un playground, a Basket City, è di sicuro un progetto utile e condiviso da tutti: è la garanzia di poter avere spazi di aggregazione e di socialità, elementi chiave nella formazione di cittadini liberi e capaci di immaginare il futuro. Bologna è sinonimo di sport, cultura, talento e passione. Gli stessi driver che ispirano ogni giorno le donne e gli uomini di Lavoropiù e che hanno ispirato Truly Design Crew nella realizzazione della creatività di questo playground”.

 






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