
Così l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, che prosegue: “Con la pandemia che prosegue e i piani di recupero avviati sia delle prestazioni sospese sia delle liste d’attesa, non si può pensare che le Regioni possano continuare a sostenere da sole spese straordinarie senza la copertura nazionale. Non riconoscere i fondi nazionali vorrebbe peraltro dire penalizzare proprio le Regioni con più sanità pubblica, come l’Emilia-Romagna. Temi che ho ribadito oggi nella mia relazione al giudizio di parifica della Corte dei Conti, in Prefettura a Bologna”.

