EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Marcell Jacobs è tornato a parlare dopo la rinuncia alle semifinali dei 100 metri ai Mondiali di atletica di Eugene. Il campione olimpico è apparso infastidito ma sereno e soprattutto già proiettato verso il recupero della forma migliore, in vista degli Europei. “Un pò tutto questo fa parte del nostro sport. Per questo anno è andata così un pò di volte. Vedere la mia corsia vuota in semifinale mi ha reso triste, mi ha fatto ‘rosicarè ma mi ha dato le energie giuste per tornare più forte di prima. Questa stagione è stata un pò particolare. Bisogna avere calma: manca ancora un mese agli Europei”, ha detto Jacobs, in conferenza stampa, da Eugene. “Sono stato ieri allo stadio per vedere le gare dei miei connazionali nei 200 e per vedere Tamberi. Gimbo è stato grande. Peccato, meritava una medaglia per tutto quello che ha fatto. La mia stagione non è da ‘buttarè; anzi, fino ai Mondiali indoor era andato tutto bene”, ha aggiunto l’azzurro, che ha ricordato il successo nei 60 metri, a Belgrado. “Ora continuerò la fisioterapia e farò altri controlli, per poi tornare in pista, in vista degli Europei”, ha puntualizzato Jacobs.
“Venivo da questa elongazione al tendine del bicipite femorale, che mi aveva bloccato da Savona ai campionati italiani, è vero. Ma qui, nell’avvicinamento alla gara, la situazione migliorava di giorno in giorno. Alla vigilia mi sentivo veramente bene e non sentivo più nulla. Il giorno prima delle batterie mi sentivo bene e stavo facendo, addirittura, uno dei migliori allenamenti mai fatti. Poi il nuovo problema”, ha detto ancora l’azzurro, che ha quindi parlato solo di sfortuna per l’infortunio (contrattura a carico del grande adduttore della coscia destra) occorso all’ultimo momento. Rispedite al mittente, infine, le accuse relative ai “discussi” programma e impegni pre-Mondiali. “Le gare servono a volte anche come allenamento”, ha concluso Jacobs.
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