Lo studio del sistema viabilistico che preveda l’individuazione di un corridoio territoriale in cui inserire una nuova viabilità in alternativa all’attraversamento del centro abitato di Pavullo della strada statale 12, ha portato all’elaborazione di uno studio di fattibilità per una nuova strada tangenziale, finanziato grazie al contributo di 150 mila euro da parte della Fondazione di Modena.

Nei giorni scorsi la giunta dell’Unione del Frignano ha scelto il corridoio dove  progettare la nuova viabilità, sulla base di uno studio di fattibilità che prevede un costo complessivo di realizzazione di circa 38 milioni di euro.

Si tratta di un primo passo verso la realizzazione dell’intervento che consentirà di creare un corridoio viario alternativo all’attuale strada statale 12, che risolverà il nodo dell’attraversamento della frazione di S.Antonio collegando direttamente la strada provinciale 3 “Giardini” alla strada provinciale 33.

Per il presidente dell’Unione comuni del Frignano, Giovanni Battista Pasini «è l’inizio di un processo che ha una rilevanza storica per il Frignano considerato che dall’epoca della costruzione della nuova Estense se ne parlava, veniva manifestata la necessità di una viabilità alternativa all’attraversamento del centro di Pavullo senza aver mai dato seguito a questa esigenza». Per Pasini «si è trattato di una scelta importante assunta all’unanimità dai sindaci e condivisa da tutte le associazioni economiche, professionali e sociali del Frignano. Anche questo costituisce una condizione nuova, visto che nel passato il dibattito era sempre stato caratterizzato da inconcludenza e da divisione politica. Inoltre il tracciato previsto risolve il problema dell’attraversamento della zona industriale alle porte di Pavullo, in cui la statale 12 attualmente presenta un forte traffico, specialmente di mezzi pesanti in fase di manovra per accedere agli ingressi degli stabilimenti».

Per il sindaco di Pavullo Davide Venturelli «questo è un grande passo avanti per un progetto ormai fermo dagli anni ottanta e che il nostro Comune ha contribuito a sbloccare insieme all’Unione e alla Provincia, al fine di poter dotare l’intero territorio di una infrastruttura più che mai necessaria non solo per Pavullo, ma per tutta la montagna. A questo primo passo seguirà un ulteriore percorso di confronto, che potrà confluire nell’elaborazione del progetto esecutivo. La nostra comunità è cresciuta in modo continuativo negli ultimi anni: questo grazie anche ai poli industriali e artigianali, alla presenza di servizi, di importanti strutture commerciali e sportive, dell’ospedale, del polo scolastico superiore e dell’aeroporto. Tali realtà consentiranno di mantenere viva e attrattiva la nostra cittadina. Una grande sfida del futuro è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono lungo la direttrice S.Antonio-Pavullo-Querciagrossa, e questo potrà avvenire attraverso una corretta gestione dei flussi di traffico, specialmente per quelli che non portano effettivo valore aggiunto alla nostra comunità».

Lo studio di fattibilità è il primo step progettuale per la nuova infrastruttura ed è stato finanziato dalla Fondazione di Modena con un contributo di 150 mila euro, che con il suo presidente Paolo Cavicchioli sottolinea che «operazioni come questa dimostrano la volontà della Fondazione di Modena di agire, oltre che per utilità sociale, anche per lo sviluppo economico del territorio. A muoverci è l’impegno a incentivare la costituzione di partenariati territoriali entro cui diversi enti possano incontrarsi in un’ottica di collaborazione e non competizione, generando così azioni concrete che sappiano accompagnare la crescita e lo sviluppo della comunità».

Lo studio di fattibilità prevede la definizione di una serie di tracciati possibili che di fatto individuano un corridoio in cui si potrà sviluppare il progetto stradale definitivo e fra i vari tratti stradali è stato identificato e votato dalla giunta dell’Unione quello che prevede l’utilizzo della strada comunale Pratolino – Malandrone che in parte è già stata adeguata ad una piattaforma stradale di idonea larghezza e la realizzazione di nuovo tratto stradale che colleghi la zona del Malandrone con la strada statale 12 a nord dell’abitato di Pavullo.

Il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei dichiara che «questo tracciato rappresenta un importante passo avanti per l’intero sistema viabilistico modenese, che renderà più accessibile la montagna e i tanti territori del nostro appennino. Ci tengo poi a sottolineare che tutti gli amministratori dei comuni coinvolti dal tracciato si sono detti convinti e sono determinati nella realizzazione di questa tangenziale, cosa fondamentale per la riuscita dell’intervento».

L’individuazione del nuovo tracciato consente anche di definire una prima stima preliminare dei costi, che ad oggi è di 38 milioni di euro e che comprende l’adeguamento della strada comunale Pratolino – Malandrone fino alla strada provinciale 33 per una lunghezza di circa un chilometro e 400 metri, la realizzazione di nuovo tratto viario dalla strada provinciale 33 fino al nuovo tracciato della strada comunale per Montebonello nei pressi di Madonna dei Baldaccini per circa cinque chilometri, un nuovo viadotto sul torrente Cogorno di 270 metri e un sottopasso all’altezza di via Bottegone, per una lunghezza complessiva prevista di 6,4 chilometri.

Articolo precedenteA Castelfranco Emilia aumentano i posti per i Nidi d’Infanzia
Articolo successivoGas, dalla Commissione Ue un piano per ridurre i consumi del 15%