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A Bologna una Casa Zanardi per ogni quartiere

Al via il bando per la co-progettazione di tre nuovi Empori solidali e degli “Sportelli delle opportunità” per l’inclusione sociale e lavorativa







È aperto il bando rivolto agli enti del terzo settore per partecipare alla coprogettazione degli interventi nell’ambito del progetto “Una Casa Zanardi per ogni quartiere”.
Il progetto mira a realizzare, nei tre quartieri che attualmente ne sono sprovvisti, tre nuove Case Zanardi, rafforzando così gli strumenti di risposta alle famiglie in difficoltà economica e alimentare, attraverso l’apertura di tre nuovi Empori solidali, e le azioni di inclusione sociale e lavorativa realizzate da Case Zanardi mediante gli Sportelli delle opportunità.

Nate nel 2014 all’insegna del contrasto a spreco di beni, disoccupazione ed esclusione sociale e della contemporanea promozione di stili di vita solidali ed ecosostenibili, le Case Zanardi rappresentano oggi un’importante rete di welfare tra soggetti pubblici e privati e sono riconosciute luoghi di relazioni e accoglienza di persone e famiglie in difficoltà economica, abitativa o sociale e in carico ai Servizi Sociali Territoriali del Comune di Bologna.
Dalla loro istituzione, grazie ai tre Empori Solidali attualmente esistenti (via Capo di Lucca 37, via Abba 28/C e via della Beverara 129), sono state oltre 3.500 le famiglie raggiunte dal servizio di spesa gratuita di beni di prima necessità e inserite in percorsi di uscita dalla condizione di povertà. Così come significativo è stato il contributo degli Sportelli delle opportunità Case Zanardi nell’azione di promozione e supporto alla ricerca attiva del lavoro attraverso l’offerta di esperienze formative e di riqualificazione professionale.
Un’esperienza che non si è arrestata nemmeno durante le limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19, periodo durante il quale gli Empori Solidali hanno conosciuto un aumento esponenziale delle richieste di aiuto. Anche durante il lockdown, infatti, l’attività degli empori non ha subito interruzioni, grazie a un tempestivo riadattamento organizzativo, che ha visto il turnover tra volontari over 65 e nuovi giovani, e la modifica delle modalità di erogazione degli aiuti, attraverso l’introduzione di un pacco alimentare distribuito mensilmente. A loro volta gli sportelli, dopo un iniziale periodo di sospensione delle attività in presenza, hanno ripreso già da ottobre 2020 a svolgere le proprie azioni anche se su appuntamento.

Il progetto Case Zanardi ha pertanto dimostrato di essere un prezioso luogo di supporto, incontro e scambio con i volontari, non solo per i nuclei in condizione di maggiore difficoltà e in carico ai servizi, ma anche per tutta la cittadinanza.
Per questa ragione, attraverso il percorso di coprogettazione con le realtà del Terzo Settore, si intende aprire tre nuove Case Zanardi nei tre quartieri che al momento ne sono sprovvisti: Borgo Panigale-Reno, Porto-Saragozza e San Donato-San Vitale.

La progettazione per la cogestione delle Case Zanardi, sia degli Empori Solidali che degli Sportelli delle opportunità, sarà improntata a un’ottica di welfare generativo e di corrispettivo sociale per promuovere reciprocità e benessere della collettività, oltre a potenziare risposte nell’ambito dell’assistenza alimentare e dell’inclusione sociale.
Il Comune di Bologna, in particolare, metterà a disposizione gratuitamente i locali delle Case Zanardi e sosterrà i costi per le utenze, coordinerà l’invio delle famiglie, gli approvvigionamenti di beni e le attività degli Sportelli delle opportunità e curerà le relazioni con i partner esterni e le reti sul territorio. Le associazioni partner si occuperanno di coinvolgere e formare i volontari, acquisire beni di prima necessità, costruire e realizzare percorsi di opportunità.

L’avviso pubblico resterà aperto fino alle 12 del 30 settembre. Tutte le informazioni utili sono consultabili a questa pagina: www.comune.bologna.it/bandi/manifestazione-di-interesse-adesione-co-progettazione-una-casa-zanardi-per-ogni-quartiere 

 






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