Un piccolo nido, se si guarda alle ridotte dimensioni della struttura, ma di grande importanza per la comunità di Montese, che accarezzava questo progetto da molto tempo e che ora è finalmente diventato realtà.

Una mattina di festa nel paese dell’Appennino modenese per l’inaugurazione del servizio per l’infanzia “Piccole mani”, il primo nido in assoluto che apre sul territorio comunale e che da lunedì prossimo accoglierà per cinque giorni alla settimana, in modalità full time, sette bambini nella fascia di età 9 mesi-tre anni. Piccoli ospiti che presto saliranno ad otto con l’arrivo del nuovo anno.

Al taglio del nastro della nuova struttura, nata su iniziativa dell’amministrazione comunale in sinergia con l’Asp “Terre di Castelli Giorgio Gasparini” per dare una risposta innovativa, all’insegna della qualità della proposta educativa e della massima flessibilità, alle esigenze delle giovani coppie con figli piccoli che vivono in questo lembo di montagna, hanno preso parte il sindaco e il presidente della Regione.

 

Caratteristiche della struttura

Il mini-nido, una struttura che rientra nella casistica dei “piccoli gruppi educativi” (Pge) previsti dalla legislazione regionale sui servizi per l’infanzia, occupa il piano terra dell’ex ostello di proprietà comunale che sorge in via Lama, a ridosso del centro storico. Un vecchio edificio in parte riadattato e rimesso a nuovo a spese del comune, con un investimento di 36.000 euro. Oltre agli ambienti interni, il fabbricato può contare su un ampio portico e un’area cortiliva esterna adeguatamente attrezzata per il gioco dei bambini.

Un servizio strutturato secondo i più avanzati modelli pedagogici per il pieno sviluppo della personalità dei piccoli ospiti, seguiti da due qualificati educatori part-time, affiancati da un collaboratore: un progetto educativo sperimentale che offrirà un importante supporto alle famiglie del territorio.

Il mini-nido è stato pensato come soluzione-ponte in vista della realizzazione entro il 2025 di un polo unico dei servizi per la fascia 0-6 anni grazie ad un maxi-finanziamento di 2,6 milioni di euro ottenuto con la partecipazione del comune di Montese ad un bando nazionale del PNRR per la costruzione di nuove strutture.

 

Risorse regionali e nazionali destinate ai servizi per l’infanzia 

Il servizio si candida per accedere da subito ai contributi e ai finanziamenti di carattere nazionale e regionale destinati ai servizi per la prima infanzia. In particolare, agli aiuti previsti dalla misura “Al nido con la Regione”, finalizzata all’abbattimento delle rette e/o tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia.

Un capitolo di spesa che vede assegnati per l’annualità 2022-2023 quasi 3 milioni di euro alla provincia di Modena. In più sono a disposizione circa 1,2 milioni di euro, sempre su base provinciale, del Fondo regionale per i servizi educativi per l’infanzia 0-3 anni e quasi 4,6 milioni di euro del Fondo nazionale ad hoc.

L’obiettivo annunciato dalla Regione è quello di arrivare all’azzeramento delle rette dei nidi entro la fine della legislatura nelle zone di montagna.