Negli ultimi anni, il nostro Appennino ha ritrovato la sua centralità: tranquillità, paesaggi mozzafiato e una cucina locale che da generazioni richiama clienti locali e turisti. Per aiutare questi territori nel loro processo di rinnovamento e valorizzazione, sono stati recentemente lanciati i bandi Gal: una grande opportunità di qualificazione e diversificazione per imprese turistico ricettive e di servizi, spesso sono legate all’aspetto enogastronomico. Per aiutare albergatori ed esercizi pubblici a sfruttarla al meglio, Lapam offre un incontro giovedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 presso la sede di Sestola in Piazza Passerini 1.

Ma quali sono le imprese che possono beneficiare di questi bandi? Innanzitutto quelle turistico ricettive, che spaziano dagli alberghi ai rifugi di montagna, passando per affittacamere, case vacanze, residence, campeggi e ostelli della gioventù. Ci sono poi le piccole attività che si occupano di turismo sostenibile, come quelle che offrono servizi e guide per escursioni immersi nella natura, con lo sguardo rivolto verso le più belle cime del nostro Appennino. Molte di queste imprese offrono anche servizi di ristorazione: un enorme valore aggiunto considerando la vastità di prodotti tipici che offre la nostra terra, ma anche un problema gestionale per gli imprenditori. Ultimamente, soprattutto in seguito all’ondata inflazionistica che sta investendo l’Italia, determinare il prezzo dei piatti da offrire alla clientela è diventato sempre più complesso. Lapam viene quindi in soccorso dei propri imprenditori: all’interno dell’evento, Margherita Tomei e Brina Chiossi, dell’ufficio credito e bandi, insieme a Elena Braghiroli e Davide Zoboli, dell’ufficio consulenza aziendale, illustreranno la tecnica del food cost, che permette di combinare tutti i costi sostenuti dall’impresa ottenendo il giusto prezzo di vendita.

L’evento si terrà in presenza presso la sede Lapam di Sestola in Piazza Passerini 1. Per ulteriori informazioni www.Lapam.eu.

 

 

Articolo precedente“Autunno a Vignola” fa rivivere la vita a corte nel ‘500
Articolo successivoControlli della Polizia di Stato e della Polizia Locale presso l’immobile di una cava dismessa a Sassuolo