La sicurezza sul lavoro è una scelta che riguarda tutti, non solo per proteggersi da rischi e pericoli, ma anche per avere cura di sé stessi e degli altri. In occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (dal 24 al 28 ottobre), l’Università di Bologna lancia “Sìcura – Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro, studio e ricerca dell’Alma Mater Studiorum”: un programma di eventi culturali, esperienze pratiche e momenti di confronto per riscoprire la sicurezza sul lavoro non solo come un obbligo legislativo o un peso burocratico, ma come una scelta che investe a pieno le nostre vite, le nostre relazioni e intere comunità. L’iniziativa si svolgerà nell’ambito delle attività a supporto della campagna europea promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), di cui l’Università di Bologna è partner nazionale.

L’Alma Mater aderisce alla Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro mettendo in luce innanzitutto la molteplicità dei luoghi in cui si muove la comunità accademica. Tra le centinaia di aule, biblioteche e uffici, ci sono scorci inattesi, laboratori sorprendenti, e non solo: studenti e ricercatori si spingono spesso lontano, per esplorare fondali marini, scavi archeologici, colate vulcaniche, fondamenta medievali, grandi distese desertiche. Tutti insoliti “luoghi di lavoro” che vengono raccontati nella mostra fotografica “L’Unibo che non ti aspetti”, allestita a Palazzo Poggi, nell’atrio dell’ingresso della BUB (via Zamboni, 33 – Bologna), dal 17 al 28 ottobre.

Quello dell’Università di Bologna sul tema della sicurezza del lavoro, è un impegno che si apre anche alla città. Ad inaugurare il programma di eventi, lunedì 24 ottobre, sarà infatti l’incontro pubblico “Le relazioni pericolose: salute, sicurezza, lavoro” (ore 16, Aula Absidale di Santa Lucia – via de’ Chiari 25/A – Bologna), che vedrà confrontarsi sociologi, giuristi ed esperti di sicurezza per ripensare il cortocircuito sempre più evidente tra le nostre forme di vita e di lavoro e le condizioni ambientali in cui ci troviamo immersi. Il giorno successivo, martedì 25 ottobre, tra le 9 e le 13, l’appuntamento è invece in Piazza Scaravilli, dove si potrà assistere ad un evento di formazione sul primo soccorso con l’impiego di defibrillatore guidato da istruttori della Croce Rossa Italiana.

Gli appuntamenti della rassegna “Sìcura” continueranno poi per tutta la settimana, dedicati in particolare a chi lavora all’interno dell’Alma Mater, tra professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Con un programma variegato, che spazia dai metodi per muoversi in sicurezza negli spazi di studio e di lavoro ai pericoli degli ambienti di montagna in inverno, dai consigli per la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici alle tecniche basilari di sopravvivenza in ambiente ostile, dalla gestione della sicurezza antincendio alla cura della salute mentale come strumento per affrontare e superare eventi stressanti, fino alle strategie per comunicare in maniera efficace i temi sulla sicurezza sul lavoro.

Un quadro ampio di temi, problematiche e contesti, che racconta bene quante cose diverse può voler dire “sicurezza sul lavoro”. Con “Sìcura”, l’Università di Bologna vuole trasformare questa molteplicità in un nuovo patrimonio di risorse, perché la tutela della salute e della sicurezza diventi soprattutto un modo per prendersi cura di sé stessi, degli altri, delle proprie relazioni e del proprio equilibrio fisico e mentale sul luogo di lavoro.

Per maggiori informazioni: https://site.unibo.it/sicura/it.