Seconda giornata di proiezioni per Mente Locale – Visioni sul territorio, il primo festival italiano dedicato a promuovere e valorizzare il racconto del territorio attraverso il cinema del reale, la cui nona edizione è in corso fino a domenica 20 novembre, in modalità ibrida e gratuita, in sala nel territorio tra Bologna e Modena – Bologna, Vignola (Mo), Loiano (Bo), Savignano sul Panaro (Mo) e Bazzano (Bo) – e online sulla piattaforma docacasa.it, la piattaforma creata dall’associazione D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna.

Giovedì 17 novembre la programmazione si apre alle 10 del mattino con la visione disponibile solo in streaming dell’anteprima italiana di Nowhere People del regista e produttore cinese Zhandong Ma, un kolossal documentario girato in 16 anni, tra il 2005 e il 2020, che restituisce immagini e condizioni di vita del Triangolo d’Oro e dei suoi abitanti, nell’era post oppio. Durante la riforma agraria e la Rivoluzione culturale in Cina, molte persone fuggirono in queste terre, che divennero il più grande luogo di ritrovo nella regione per persone di nazionalità Han. Un luogo di emarginati, una “enclave” senza identità. Il film sarà disponibile in streaming sulla piattaforma docacasa.it dalle ore 10.00 del 17 novembre fino alle ore 10.00 del 20 novembre.

Al Cinema Bristol di Savignano sul Panaro (ore 19.00), le proiezioni si aprono con La moda del liscio della regista e produttrice Alessandra Stefani, fondatrice di Scarabeo Entertainment, un racconto corale popolato di grandi e piccoli personaggi, che indaga la storia e l’epica di questo genere musicale e culturale della Romagna.

Segue l’anteprima italiana di It’s just another Dragon dell’ungherese Taymour Boulos, un breve dialogo poetico tra due narratori, un giovane filmmaker libanese e una cantastorie ungherese, sul viaggiare, e su come le storie ci possono salvare.

Si prosegue con l’anteprima europea di Song of the wind di Soudabeh Beizaei, grande attrice di film di finzione iraniana (protagonista di A Man of Integrity premio della giuria al Festival di Cannes del 2017), qui al suo esordio nella regia documentaria, con un lavoro che ci trasporta in un Iran di pochi mesi prima delle proteste che oggi lo infiammano, in cui una giovane donna appassionata di musica non si piega alle regole della società in cui vive e decide di seguire il Maestro Taher Yarveisy, suonatore di tanbur, lo strumento tradizionale dedicato ai canti sacri.

Conclude la serata uno documento straordinario in anteprima regionale, Silence on the riverside di Igor Galuk, autore già vincitore di una precedente edizione del festival, che rievoca un territorio e una storia dimenticata dell’Argentina della dittatura, l’ultima cronaca dello scrittore argentino Haroldo Conti, pubblicata nell’aprile del 1976, un mese prima del suo rapimento e scomparsa.

I film saranno visibili in streaming sulla piattaforma docacasa.it il giorno dopo la proiezione in sala a partire dalle ore 10.00.

Si ricorda che tutte le proiezioni sia in sala sia online sono gratuite.

Programma completo su https://www.festivalmentelocale.it/