Il codice miniato più antico della Biblioteca comunale di Imola e uno dei più importanti manoscritti anglosassoni di inizio Duecento, dopo un delicato intervento di restauro sostenuto dalla Regione torna in esposizione.

E’ il Salterio inglese di Imola, oggetto di un importante restauro realizzato dal Laboratorio degli Angeli di Bologna e di digitalizzazione, entrambi sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano bibliotecario 2021. A questo prezioso codice è dedicata la rassegna annuale dei “Tesori della Biblioteca”, che offre l’occasione di scoprire le opere più significative conservate nei fondi storici.

Il percorso espositivo si inaugura domani, sabato 19 novembre (ore 17 – via Emilia 80, Imola) con un incontro nel corso del quale saranno le stesse restauratrici Carlotta Letizia Zanasi e Camilla Roversi Monaco a spiegare il recupero del codice, grazie al quale sono state fatte anche alcune “scoperte”. Saranno presenti all’incontro Giacomo Gambi, assessore alla cultura del Comune di Imola, Cristina Ambrosini, responsabile Settore Patrimonio culturale Regione Emilia-Romagna, Antonella Salvi, responsabile di progetto per il Settore Patrimonio culturale e Silvia Mirri, direttrice Biblioteca comunale. Nell’occasione della mostra anche un ricco calendario di conversazioni.

Per illustrare la storia e il restauro del Salterio è stato inoltre realizzato un album di approfondimento. Tra i contributi si segnala l’articolo di Kathleen Doyle, già capo curatrice della Sezione dei Manoscritti Miniati della British Library (Londra), che descrive il ricco apparato iconografico del codice e fornisce informazioni interessanti sulle festività e i santi del calendario liturgico medievale inglese.

Il restauro, oltre ad aver restituito all’esemplare la sua integrità conservativa, ha offerto una nuova occasione di studio di questo codice ora presentato in un percorso espositivo dal titolo “Viaggi straordinari. Il Salterio inglese e altri tesori dai fondi storici e dagli archivi della Biblioteca”, in programma nella Libreria francescana dal 19 novembre 2022 al 14 gennaio 2023. L’esposizione fornisce al pubblico l’occasione di vedere anche altri documenti antichi – oggi conservati nei depositi della Biblioteca – che hanno viaggiato, anche per migliaia di chilometri, o che ci raccontano le storie di viaggiatori a Imola fra XVI e XVIII secolo.

 

Il Salterio

Costituisce il cuore della spiritualità medievale, e per questo motivo i manoscritti che li contengono sono tra i testi medievali maggiormente conservati, alcuni dei quali splendidamente miniati come nel caso del Salterio inglese di Imola, probabilmente realizzato in Inghilterra meridionale, forse per la comunità religiosa femminile di Amesbury fra il 1205 e il 1210.

Sulle vicende che hanno portato il manoscritto a Imola è possibile fare solo delle ipotesi. La prima attestazione del codice nelle raccolte della biblioteca è in un catalogo del 1798; negli inventari successivi viene sempre segnalato tra i documenti di maggior valore.