Un confronto aperto sulla sanità, presente e futura, del Distretto di Mirandola, anche alla luce del nuovo Decreto Ministeriale 77 che, di fatto, rivoluziona completamente l’assistenza sanitaria portandola sempre più vicino ai cittadini e, integrandosi col PNRR, chiede di dotare i territori di strutture sanitarie adeguate ai nuovi bisogni e personale dedicato. Parole chiave come prossimità e domiciliarità, ma anche proattività, per una sanità che, insieme alla parte sociale e sociosanitaria, prenda in carico la persona attivando e facendo convergere tutte le risorse esistenti sul territorio.

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 24 novembre, l’Azienda USL di Modena è intervenuta al Comitato di Distretto di Mirandola, alla presenza dei Sindaci e dell’Assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, per illustrare le progettualità in corso di realizzazione nel Distretto. Un dialogo schietto, che non ha nascosto le criticità esistenti, volto anche a far comprendere tutte le novità della programmazione sanitaria dei prossimi mesi, ed i risultati sin qui raggiunti con una serie importante di azioni messe in campo dall’Ausl in coerenza con il futuro della sanità delineato anche dal DM77 e dal PNRR.

Importante è la programmazione dell’offerta di ambulatori infermieristici di comunità a copertura del territorio e con un’ampia gamma di servizi ai cittadini. Seconda attivazione sul territorio provinciale della Centrale operativa territoriale prevista dal PNRR, anch’essa al via tra pochi giorni. Fortemente potenziata l’assistenza domiciliare che, rispetto ai “tradizionali” 6 giorni, già da ora garantisce le 12 ore di presenza 365 giorni l’anno, facendo da apripista per tutto il territorio provinciale e garantendo così un’efficace presa in carico degli anziani e fragili anche nei giorni festivi e il collegamento costante tra ospedali e servizi territoriali.

Sul versante ospedaliero prosegue il rafforzamento della struttura organizzativa per dare piena operatività ai reparti del Santa Maria Bianca con la nomina dei direttori di strutture complesse (Ostetricia e Ginecologia Dott. Ferrari, Chirurgia Generale Dott. Sassi, Ortopedia Dott. Alfonso, PS-Medicina d’Urgenza Dott.ssa Grossi, Pneumologia Dott. Andreani) cui si aggiungeranno presto il nuovo primario di Cardiologia (scadenza bando il 19 dicembre) e poi Radiologia. A ciò si aggiunge il rafforzamento delle équipe infermieristiche, con la nomina già avvenuta dei coordinatori in Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, e lo sforzo nel reperimento delle risorse mediche (concorsi già programmati in Med. Urgenza, Medicina, Chirurgia, Anestesia, Ortopedia, Pneumologia, sempre aperto il bando per Ginecologi). Rispetto al Punto nascita, l’Azienda USL continua l’impegno nel mantenere le attività.

Gli indicatori danno in crescita l’attività del Santa Maria Bianca che osserva un evidente aumento degli interventi chirurgici: in miglioramento sia la Chirurgia Generale (+6,5%) che l’Ortopedia (+40%), cui si aggiunge il recupero degli interventi 2020 e 2021 già a quota 94% (obiettivo regionale 80%) e con l’orizzonte, a fine anno, di sfiorare il 100%; sia l’attività polispecialistica di Day surgery che aumenta del 200% il numero di interventi, rendendo Mirandola una delle sedi privilegiate per problematiche molto frequenti e necessarie per la popolazione. Ottime anche le performance della Chirurgia ambulatoriale maggiore (cataratte, tunnel carpale, ernie inguinali, ministripping vene, ecc) con l’attività dei 9 mesi 2022 che torna ai valori pre-covid raggiungendo il 93,8% dei quantitativi del 2019 (atteso regionale per il recupero: 92%).

Sono stati ribaditi anche gli investimenti strutturali su ospedale e territorio, per quasi 31milioni di euro (17 solo sull’Ospedale e 13,7 sul territorio) già tutti finanziati e in corso di progettazione o di realizzazione, che rappresentano da soli quasi un quarto di tutte le risorse stanziate in provincia di Modena. Si è parlato in particolare di progetti strategici come la realizzazione della Medicina d’urgenza e terapia semintensiva in corso di avvio lavori (durata 6/7 mesi). Importanti anche gli investimenti sulle diagnostiche pesanti grazie al PNRR (nuova RMN, 4 diagnostiche radiologiche e mammografo). Sempre sulla tecnologia è stata rilanciata dalla Direzione come obiettivo strategico per la sanità territoriale la collaborazione, grazie a un accordo quadro già siglato, con il Tecnopolo di Mirandola, volta a favorire l’innovazione in sanità.

 

Articolo precedenteUscire dalla violenza si può: scarpe rosse femminili nelle sedi Ausl reggiane per richiamare l’importanza
Articolo successivoCoronavirus: l’aggiornamento settimanale in Emilia-Romagna: dal 18 al 24 novembre 23.112 nuovi casi, quasi 15mila guariti