Si è riunito oggi in viale Aldo Moro, a due anni di distanza dall’ultimo incontro in presenza, il Comitato consultivo delle Professioni, per procedere all’insediamento dei nuovi componenti e dare avvio al nuovo mandato, mentre è in iter il decreto di nomina del presidente.

“Il rapporto con i professionisti per la Regione è un fattore strategico– ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Il sistema Emilia-Romagna ha un ruolo nel mondo anche perché ha professioni di grande qualità che danno un contributo fondamentale alla buona gestione delle diverse progettualità, delle normative, delle eventuali criticità o difficoltà. Con la Consulta abbiamo svolto un ottimo lavoro e ringrazio tutti i professionisti per la qualità delle proposte avanzate. Abbiamo bisogno di un mondo delle professioni avanzato e strutturato, all’altezza delle nuove complessità e della transizione digitale e sostenibile dell’intero ecosistema economico. Per questo vogliamo continuare a collaborare in modo responsabile per mettere a disposizione nuovi strumenti di crescita e qualificazione”.

In occasione dell’incontro, è stato annunciato il nuovo rapporto regionale sulle libere professioni in Emilia-Romagna dell’Osservatorio regionale sul lavoro autonomo, curato da Art-ER e i cui dati saranno diffusi in un apposito incontro pubblico a inizio 2023. L’indagine, che ha coinvolto circa 2200 professionisti, fotograferà il settore non solo nei numeri, come quelli relativi all’occupazione, al genere e al reddito, ma anche nella qualità e nelle dinamiche.

Nel corso dell’incontro è stato annunciato anche un nuovo bando regionale per finanziare con fondi Fesr 2021-2027 progetti di innovazione delle attività professionali, al fine di incentivarne la crescita, il rafforzamento e l’aggregazione.

Infine, è stato presentato il progetto di aggiornamento del sito istituzionale della Regione Emilia-Romagna con una sezione dedicata alle libere professioni.

 

I professionisti in Emilia-Romagna

Secondo la Rilevazione Istat 2021, in Emilia-Romagna i liberi professionisti (come principale occupazione) sono stimati attorno alle 116 mila unità, pari all’8,3% del totale nazionale, quota che colloca la regione al terzo posto tra le regioni italiane, dopo Lombardia e Lazio.

In rapporto all’occupazione regionale complessiva, rappresentano il 5,9% del totale, leggermente al di sotto della media nazionale.

In rapporto all’occupazione indipendente – che comprende anche gli imprenditori, i lavoratori in proprio, i coadiuvanti nelle aziende di famiglia, i collaboratori coordinati e continuativi e i prestatori d’opera occasionale – rappresentano invece il 28% in Emilia-Romagna, dato sostanzialmente in linea con il livello nazionale.

Il Comitato

Il Comitato Consultivo delle Professioni è previsto dalla Legge regionale 14 del 2014. Fanno parte del Comitato rappresentanti di Confprofessioni Emilia-Romagna, del Comitato Unitario Professioni Emilia-Romagna, rappresentanti nominati nell’ambito del Tavolo regionale imprenditoria e rappresentanti nominati nell’ambito del Coordinamento Libere associazioni professionali. Il ruolo del Comitato è di formulare proposte in materia di nascita, sviluppo, ristrutturazione qualificazione, ricerca, competitività e internazionalizzazione delle imprese e delle professioni.

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