ROMA (ITALPRESS) – “Che i fenomeni di suicidio in carcere rappresentino un intollerabile fardello di dolore è già stato enunciato nel discorso programmatico del premier Meloni. Le cifre sono quelle che conosciamo, intendiamo agire in vari modi”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Question Time alla Camera, in risposta a un’interrogazione parlamentare sulle iniziative in relazione al fenomeno del sovraffollamento delle carceri e alle condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. “Vogliamo intervenire sui luoghi dell’esecuzione della pena e sugli operatori penitenziari, anche sui detenuti, per i quali lo stato assume carico di diritti della salute fisica e psichica – ha aggiunto Nordio -. Il personale verrà incrementato nell’organico, nel corpo di polizia penitenziaria, nel comparto delle funzioni centrali, ma anche i mediatori culturali e tecnici con qualifiche dirigenziali che sono carenti”.
Previsti altri interventi: “Vogliamo migliorare la qualità della vita del personale di Polizia Penitenziaria, puntiamo a una manutenzione straordinaria di caserme e alloggi di servizio. Per il triennio 2022-2024 c’è un milione di euro destinato al personale del corpo di Polizia giudiziaria. L’attenzione alla sanità penitenziaria sarà massima, le interferenze di competenze tra Stato e regioni complicano le cose – ha ricordato il ministro -. Trovo irrazionale che il nostro Stato spenda centinaia di milioni per intercettazioni inutili quando non abbiamo soldi per pagare il supporto a persone che vivendo in stato di disagio finiscono per compiere questo insano gesto del suicidio”.

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