Carpi, Piazza Martiri (ph credit: Federico Massari)

La Giunta ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnica ed economica di tre “Isole Ambientali”, ossia tre zone del territorio comunale dove saranno adottate particolari misure di viabilità, mobilità e arredo urbano, per la sicurezza e la salute dei cittadini, rendendole più accessibili e più vivibili. Si tratta infatti di interventi attuativi del “Piano Urbano di Mobilità Sostenibile” (PUMS), dove ogni “isola” prende il nome da un’importante arteria o area del quartiere: via Colombo (che collega le vie Lenin e Cattani), via Messori (l’asse fra le vie Giovanni XXIII e Donati) e parco Berlinguer (quello delimitato dalle vie Remesina Interna, Longhena, Pezzana e Sturzo).

Il valore totale dei tre interventi è di 3,7 milioni, dei quali 3,5 dal “Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza” (PNRR) e i restanti da fondi comunali, così ripartiti: isola ambientale “Colombo” 1,6 milioni; isola ambientale “Messori” 1,1 milioni; isola ambientale “Berlinguer” un milione.

Lo scopo principale è “proteggere” e salvaguardare zone con plessi scolastici e luoghi pubblici ad alta intensità sociale, quali per esempio l’ospedale e i parchi. Pertanto, le azioni che saranno intraprese spazieranno dalla segnaletica verticale e orizzontale – con particolare riferimento alla riduzione di velocità dei veicoli (“zona a 30 km/h”) grazie anche a interventi sulla sede stradale, riduttori trasversali e altri accorgimenti – agli arredi urbani (panchine, fioriere eccetera), per favorire la socialità attraverso la massima fruibilità degli spazi pubblici. Per la sicurezza dei pedoni sono inoltre previsti attraversamenti rialzati e maggiormente illuminati, sia dentro l’isola sia ai punti di ingresso, oltre al potenziamento della rete ciclabile, con l’obiettivo, si legge nella relazione introduttiva, di creare « un territorio urbano a carattere prevalente pedonale e ciclabile accessibile, verde, sicuro, ben comunicato, » dove “ben comunicato” si riferisce appunto a tutta quella segnaletica che faccia capire a chi vi accede le peculiarità della zona.

Quanto ai tempi, le scadenze sono queste: affidamento dei lavori entro il 30 luglio prossimo; pagamento di almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2024; termine entro il 31 marzo 2026 massimo. Le tre delibere odierne, immediatamente eseguibili, sono anche frutto del percorso di partecipazione avviato con gli abitanti dei quartieri interessati, percorso che proseguirà in vista del progetto esecutivo.

 

Articolo precedenteTra pietre d’inciampo e cimitero ebraico: Scandiano celebra il Giorno della Memoria
Articolo successivoSummer School Modena, in due a Bruxelles per il tirocinio