Al via i primi interventi del progetto pilota selezionato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando Pnrr-Borghi e destinatario di 20 milioni di euro. Un progetto che coinvolge il comune di Grizzana Morandi, col Borgo di Campolo e il versante del Montovolo, nella valle del Limentra, sull’Appennino bolognese.

Il progetto si propone di integrare gli aspetti legati alla tutela, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e artistico locale, in un contesto paesaggistico di notevole interesse, con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica e il rilancio occupazionale, con l’attivazione di percorsi formativi.

Le azioni sono state presentate questa mattina in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Mauro Felicori, presenti Franco Rubini, sindaco di Grizzana Morandi (Bo), Cristina Ambrosini, responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e Stefano Vannini, presidente dell’Associazione ‘Fulvio Ciancabilla’.

“Oggi presentiamo con un certo orgoglio i primi risultati di questo progetto nell’ambito della strategia del Pnrr, avviato da circa un anno, una iniziativa assunta da Regione e Comune di Grizzana- ha sottolineato l’assessore Felicori-. Questo progetto di rigenerazione ha la responsabilità di dimostrare che l’Appennino può rinascere grazie alla valorizzazione dei suoi borghi, contrastando la tendenza di spopolamento. Campolo è stato oggetto di uno spopolamento molto forte negli anni passati- ha ricordato Felicori- una situazione oggettiva di difficoltà, ma in questa zona ci sono anche dei punti di forza, come la Rocchetta Mattei e casa Morandi, da cui si può partire per rivitalizzare i valori fondamentali della vita in Appennino, con le sue tradizioni e i suoi mestieri. Il progetto ci dà infatti anche l’opportunità di dare nuova vita all’antico mestiere dello scalpellino”.

All’interno del borgo di Campolo verranno realizzati interventi per riqualificare il patrimonio architettonico e creare una rete economico-sociale, che metta in relazione l’ambito prettamente residenziale del Borgo, rendendolo più attrattivo verso i giovani, con nuove funzioni altamente specializzate in ambito culturale e turistico da insediare nel borgo stesso, nel vicino insediamento medioevale della Scola e alla Rocchetta Mattei.

Con un investimento di 5,3 milioni di euro saranno realizzati vari tagli di alloggio, per diverse utenze ma privilegiando i giovani residenti, oltre a strutture ricettive dedicate ai turisti.

L’idea è quella di fare di Campolo un borgo cooperativo, prevedendo la gestione degli alloggi ad affitto calmierato, di realizzare unità residenziali per ospitalità temporanea – a giovani famiglie, studiosi, artisti, viaggiatori lenti, pellegrini, nomad workers – e la gestione di servizi a supporto delle attività turistico ricettive, con una bottega della Cooperativa di comunità, l’attivazione di una economia territoriale e spazi comuni rigenerati (ambulatorio, sportello telesanità, sala civica, palestra yoga e fitness).

Altri investimenti – 9 milioni – saranno destinati al recupero e al restauro di altri immobili con funzione culturale, come gli interventi di messa in sicurezza della parte non restaurata della Rocchetta Mattei, il restauro del complesso del Palagio, nei pressi sempre della Rocchetta Mattei, che ospiterà la futura “Scuola di Alta formazione Edile e del Restauro” e la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza di Casa Morandi.

Un altro finanziamento di circa 2 milioni di euro sarà dedicato alla riqualificazione di spazi pubblici integrati al contesto paesaggistico. Tra gli interventi previsti la realizzazione di una rete di viabilità verde, la sistemazione del Percorso degli Sterpi, la creazione del “Percorso degli Scalpellini” e la riqualificazione energetica.

Si punta, inoltre, al riconoscimento del valore del sapere artigianale dell’arte degli scalpellini, con l’attivazione di percorsi formativi per la valorizzazione di questo patrimonio immateriale, fondamentale per garantire continuità alle tecniche costruttive locali. Un investimento di 2,1 milioni sarà destinato alle attività culturali e formative, con l’avvio della citata Scuola di Alta formazione Edile e del Restauro, di una Casa delle Arti con Summer School, residenze artistiche, corsi formazione per tecnici, e festival musicali e letterari diffusi.

 

Gli interventi già realizzati

Sono già stati acquisiti, o sono in corso per esserlo, 11 stabili e complessi di immobili (accordi preliminari effettuati, verifiche conformità e regolarizzazioni in corso), per un totale di 26 unità immobiliari da destinare ad affitti calmierati o ospitalità breve, un immobile destinato a struttura ricettiva low cost e servizi alla comunità e 1 complesso per attività culturali (la Casa dell’Arte e la Scuola Edile e del restauro al Palagio).

Sono 13 gli ettari di terreni acquisiti, mentre circa 2 ettari stanno per esserlo, nei quali sono previsti un parcheggio di servizio presso la Rocchetta-Palagio, un’area attrezzata per ciclo-escursionismo e e-bike, un tratto EuroVelo (pista ciclabile inserita nei circuiti europei) e un parcheggio di servizio presso la Scola.

Sono già state proposte manifestazioni di interesse per la direzione artistica delle attività culturali e per le attività sportive, ed è stata avviata una collaborazione con l’Istituto Professionale Edile di Bologna per l’avvio della Scuola Edile e del Restauro e l’attivazione dei corsi per scalpellini.

In via di realizzazione, inoltre, una pubblicazione dedicata ai percorsi ciclabili da e per Campolo.