
L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica da assunzione di sostanze stupefacenti, minacciava gli agenti impugnando uno dei coltelli. Riusciva a sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, scavalcando siepi e recinzioni. In virtù della difficoltà di poter bloccare il soggetto in totale sicurezza, veniva richiesto l’ausilio di personale dei Carabinieri, nonché l’invio sul posto di personale sanitario.
Gli operatori delle Volanti riuscivano ad arrestare la fuga dell’uomo poco lontano e a fargli gettare il coltello, tuttavia l’esagitato, ancora in preda a deliri, si arrampicava su di una tettoia in legno. Veniva quindi chiesto anche il supporto dei Vigili del Fuoco in modo da mettere in sicurezza la tettoia.
Nonostante una lunga mediazione, l’uomo decideva autonomamente di scendere dalla tettoia e ricominciare la sua corsa. Tuttavia gli operatori delle Volanti, grazie a un buon gioco di squadra, riuscivano a immobilizzarlo in sicurezza in modo da garantire l’incolumità di tutti gli intervenuti nonché quella dell’uomo, che veniva trasportato presso il locale Pronto Soccorso dove riceveva le necessarie cure medico-sanitarie.
Il 41enne, con precedenti per reati in materia di stupefacenti e contro la persona, veniva tratto in arresto per l’ipotesi di reato di minaccia aggravata a pubblico ufficiale. Condotto al giudizio direttissimo, il presunto reo veniva sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere da parte dell’Autorità Giudiziaria.

