Inizieranno in primavera i lavori di manutenzione straordinaria nella copertura della terrazza di Villa Fabriani, sede del Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale. L’intervento è necessario per eliminare le infiltrazioni d’acqua con la sistemazione del vecchio pavimento oltre alla collocazione di pannelli termoisolanti. Questi pannelli hanno la funzione di coibentare la copertura dell’edificio e forniranno la base su cui realizzare un massetto alleggerito con argilla espansa. Sul massetto verrà poi posata l’impermeabilizzazione. Si interverrà infine sul sistema di scarico delle acque meteoriche per renderlo perfettamente funzionante. L’importo dei lavori sarà di circa 32.000 euro.

“Essere la capitale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – spiega il Sindaco Umberto Costantini – è un ruolo che onora tutto il nostro paese; per questo da tanti anni ospitiamo all’interno di Villa Fabriani, una villa comunale, il Museo del Balsamico Tradizionale. Con questo intervento vogliamo testimoniare e rinnovare ancora una volta l’impegno anche materiale di Spilamberto nel sostenere quanti lavorano quotidianamente con grande generosità per diffondere nel mondo la cultura balsamica”.

“Alla fine dello scorso mese di novembre 2022 – spiega Maurizio Fini Gran Maestro della Consorteria ABTM – abbiamo festeggiato i 20 anni di onorata attività del Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, un traguardo incredibile se non fosse tutto vero.

Un Museo completamente rinnovato, reso interattivo con l’adozione di ausili digitali a favore delle nuove generazioni senza dimenticare le fasce di età Senior.

La riqualificazione del terrazzo potrà, terminati i lavori, ospitare gruppi di visitatori in sessioni all’aperto e serali dedicate sia alla conoscenza dell’Aceto Balsamico, sia alla sua degustazione guidata dai Maestri della Consorteria.

In questi anni gli ospiti che hanno assaporato le suggestioni di un Museo unico al mondo, che hanno ascoltato rapiti la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra radicata appartenenza ad un  territorio ricco di eccellenze, sono stati oltre 40.000, (40% stranieri) di cui oltre 6.000 nell’anno appena trascorso: tutti loro sono ripartiti da Spilamberto ‘contaminati’ dalla nostra passione e non mancheranno di testimoniare la loro esperienza, così altri ospiti verranno a visitarci e magari a chiederci della nostra arte, del nostro saper fare e di come siamo riusciti a tagliare (speriamo) il prestigioso traguardo del riconoscimento Unesco di bene immateriale dell’umanità. Li accoglieremo tutti con piacere magari proprio sul terrazzo”.

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