
Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, in merito alla questione relativa ai “balneari”, cioè il futuro legato alle concessioni degli stabilimenti sulla costa.
“Le proroghe, diciamo, ‘elettorali’- sottolinea- hanno le gambe corte, anzi, cortissime. Il presidente Mattarella, dal canto proprio, ha richiamato tutti al rispetto delle Direttive europee, delle sentenze della corte di Giustizia e del Consiglio di Stato”.
“Il problema- continua Corsini- non è l’anno in più di proroga – peraltro previsto, come possibilità, anche nel decreto Concorrenza del Governo Draghi –, ma il non voler dare una prospettiva e una certezza di futuro ai balneari. Si torni subito alla proposta e al documento redatto dalla Regione Emilia-Romagna, per dare un contributo concreto alla riforma nazionale. Un documento, voglio ricordarlo, fatto proprio da tutte le altre Regioni, e che definiva una serie di punti imprescindibili per dare certezze al settore balneare”.
L’assessore passa quindi a elencarli: il valore aziendale delle imprese (non solo investimenti, ma anche beni mobili e immobili); i criteri per premiare professionalità ed esperienza nel gestire da almeno 5 anni concessioni balneari a scopo turistico; il no al canone come criterio di aggiudicazione (questo lo definisce il Governo e non può essere oggetto di gara). Infine, lasciare alle Regioni la possibilità di introdurre ulteriori criteri sulla base della specificità delle diverse realtà territoriali.
“La situazione attuale è insostenibile- ha concluso Corsini-, i modi in cui si muove l’esecutivo sono inaccettabili. Lo sono per noi ma soprattutto lo sono per le imprese, i lavoratori e tutto il mondo del turismo”.

