
Gli spazi sono riqualificati e progettati per consentire l’ingresso separato dei pazienti distinguendo quelli negativi al Covid da quelli sospetti. L’assistenza in urgenza funzionerà dalle 8 alle 20 ogni giorno della settimana, grazie a un’equipe che vede la componente medica, infermieristica e socio-sanitaria.

Questa mattina sono intervenuti l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni, il Sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti. Ad accoglierli era il Direttore generale Cristina Marchesi insieme ai professionisti delle equipe ospedaliere.

“La riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale Magati di Scandiano è una notizia che spettiamo da oltre tre anni” ha dichiarato il Sindaco Matteo Nasciuti “Sono stati anni difficili, a causa della pandemia prima e delle sue conseguenze sul mondo sanitario poi, e per noi quella di oggi è una giornata in cui riallacciare i fili con il nostro passato, recuperando un servizio fondamentale su un distretto che vale oltre 80mila persone. Ce lo hanno chiesto le cittadine e i cittadini in tutti i modi e noi per loro. Vogliamo pertanto ringraziare anzitutto l’Azienda Usl – Irccs di Reggio Emilia, con la quale in questi anni il dialogo è stato quotidiano e proficuo. Un grazie va anche alla Regione, che ha sempre colto nella nostra “insistenza sul tema” il carattere di un’urgenza reale, e un pensiero va ai colleghi sindaci che ci hanno supportato, lavorando al perseguimento di un risultato che è di tutti e che, in questo periodo, non era assolutamente scontato. Non abbiamo mai nascosto che l’apertura diurna del Pronto Soccorso è per noi un punto di partenza, non di arrivo: vogliamo approdare alla riapertura h24 e non lo abbiamo mai nascosto. Oggi però il primo passo fatto è di quelli significativi”.
“La riapertura del Pronto soccorso di Scandiano, con il servizio di automedica, è il risultato non solo delle giuste richieste dei cittadini, ma anche dell’impegno degli amministratori” ha dichiarato Giorgio Zanni “Ricordiamo bene i drammatici giorni in cui, di fronte a un virus tanto aggressivo quanto sconosciuto, si decise di riorganizzare la rete provinciale dei Pronto soccorso a tutela della salute delle nostre comunità. Da allora sono stati effettuati importanti investimenti, 1,4 milioni solo al Ps di Scandiano, ma se oggi la situazione pandemica è, fortunatamente, meno grave, lo stato di salute del sistema sanitario nazionale rimane purtroppo complicato. La drammatica e diffusa carenza di personale specializzato in emergenza-urgenza è l’ultimo ostacolo, in ordine di tempo, che Ausl e amministrazioni hanno dovuto superare per rispettare gli impegni presi con i cittadini e giungere a questa riapertura: che rappresenta una bella notizia, ma che non deve distoglierci dal sollecitare, anche oggi, la necessità di un intervento nazionale tempestivo e deciso, che metta in sicurezza il nostro fondamentale sistema sanitario pubblico ed universalistico”.
“È una giornata importante” ha commentato Cristina Marchesi “Le inaugurazioni di oggi ci permettono di guardare al futuro e rappresentano un’offerta che aderisce ai bisogni della comunità. Da ora in avanti dovremo ragionare sempre più in un’ottica provinciale, ogni servizio che attiviamo è pensato per servire l’intero territorio”.
Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Magati
L’intervento di riqualificazione ha interessato una superficie di 580 metri quadrati per una durata dei lavori che ha coperto un anno, a partire dal mese di marzo del 2021, e ha richiesto un investimento pari a 1.280.000 euro.
Il progetto ha rispettato i criteri individuati per l’intera rete dei Pronto Soccorso (PS) provinciali.
Nell’organizzazione degli spazi è privilegiata l’individuazione di un punto di pre-triage, in corrispondenza delle camere calde, che divida il flusso dei pazienti: i casi Covid-negativi e quelli potenzialmente sospetti. Questi ultimi accedono a un’area dedicata, dotata di impianto aeraulico utile a garantire adeguati ricambi di aria e pressione negativa.
Ciascuna area ha un’adeguata dotazione di spazi per lo svolgimento in sicurezza delle funzioni assistenziali. Nella camera calda è stato ricavato un nuovo locale attrezzato per cambio barelle e decontaminazione e si accede a un’unica zona di accettazione e triage.
Gli spazi oggetto dell’intervento sono situati al piano terra, nella zona sud est. Sono stati interessati, inoltre, una parte del piano rialzato, prima occupato dal Centro Salute Mentale, e le aree cortilive attigue alla camera calda che ora ospitano la sosta protetta dell’automedica e dell’ambulanza.
L’Ospedale di Comunità al Magati
L’OSCO accoglie prevalentemente pazienti che non presentano patologie acute ma hanno bisogno di cure difficilmente gestibili a casa oppure soffrono di malattie croniche che richiedono controlli periodici e terapie complesse; accoglie anche pazienti in dimissione dai reparti ospedalieri quando ancora risulta difficoltoso il rientro a casa.
Nella struttura l’assistenza è data da professionisti sanitari con differenti competenze che collaborano secondo un Piano Assistenziale Individuale (PAI) concordato con il paziente e con la sua famiglia. Il PAI permette un’assistenza personalizzata, tesa a restituire alla persona il maggiore grado di autonomia possibile.
Nell’OSCO sono attivi: infermieri e operatori socio sanitari nelle 24 ore; un medico con presenza giornaliera, in contatto diretto con i medici di famiglia; fisioterapisti e consulenti sulla base delle necessità individuate nei PAI.



