Si è presentato alla Polizia locale per contestare il verbale e il fermo amministrativo dell’auto su cui era alla guida, un paio di settimane dopo che, a un normale accertamento, era risultato privo di patente. Nelle intenzioni dell’uomo, un 42enne cittadino senegalese, la sanzione avrebbe dovuto essere annullata o ridotta, e per dimostrarlo aveva successivamente esibito sia la propria patente del Senegal sia il necessario permesso internazionale di guida previsto in questi casi: ma entrambi erano falsi.

È successo nei giorni scorsi. L’uomo, residente a Brescia e domiciliato a Modena per lavoro, si è recato presso il Comando di via Galilei per opporsi a una sanzione amministrativa di 5.100 euro e al conseguente atto che bloccava l’utilizzo dell’auto guidata al momento del fermo, una BMW non di sua proprietà. Le sanzioni erano scattate poiché, al momento di un ordinario controllo, il conducente non aveva con sé la patente. L’uomo ha chiesto quindi di annullare la sanzione o quantomeno di ridurla alla fattispecie prevista per chi dimentica a casa il documento di guida (ovvero 42 euro).
Per far valere le proprie ragioni, ha esibito la propria patente nazionale accompagnata dall’obbligatorio permesso per condurre veicoli in un Paese extracomunitario. Una volta sottoposti ad accertamenti, entrambi i titoli autorizzativi alla guida sono risultati falsi. Il cittadino, presentatosi peraltro privo di documento di identità, è stato quindi fotosegnalato e deferito all’Autorità giudiziaria per la contraffazione dei documenti, posti poi sotto sequestro. Restano a suo carico la sanzione pecuniaria già irrogata e il fermo del veicolo per la durata di tre mesi.

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