
Maltrattamenti e vessazioni fisiche e psicologiche che la moglie e i figli sono stati costretti a subire per circa 8 mesi, dal febbraio 2020 al settembre 2020, fino ad un episodio in cui il 50enne, in preda all’ira, ubriaco e senza patente si impossessava arbitrariamente dell’autovettura della moglie, causando un incidente stradale e distruggendo completamente il veicolo. Da qui la donna trovava il coraggio e la forza di denunciare tutto ai carabinieri della Stazione di Guastalla, che hanno seguito le indagini e poi denunciato l’uomo alla Procura reggiana per i gravi maltrattamenti familiari compiuti. Maltrattamenti peraltro aggravati in quanto compiuti ai danni di una donna invalida. Per questi gravi fatti, rientranti nel cosiddetto codice rosso l’uomo, un 50enne napoletano residente a Reggio Emilia, è stato sottoposto in prima battuta, alla misura cautelare dell’allontanamento dal domicilio familiare con la prescrizione del divieto di avvicinamento per poi, avendo violato la misura, essere arrestato e collocato agli arresti domiciliari.
Quindi l’iter processuale, al termine del quale in data 7 dicembre 2022 il Tribunale di Reggio Emilia ha condannato l’uomo per maltrattamenti in famiglia aggravati, a 2 anni e 8 mesi di reclusione di cui: detratti i periodi di presofferto, rimanevano 7 mesi da scontare. La sentenza, divenuta definitiva, ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Reggio Emilia emettere a carico del 50enne l’ordine di carcerazione che è stato trasmesso ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli per l’esecuzione. Nel pomeriggio di ieri i militari, ricevuto il provvedimento, hanno raggiunto l’uomo e dopo le formalità di rito lo hanno condotto in carcere per l’espiazione della pena.

