Si chiude a Formigine la prima edizione del ciclo di incontri “CollaborAZIONI”. Gli appuntamenti sono destinati a famiglie, insegnanti, operatori sociali, sanitari, educativi e scolastici (scuola secondaria di primo e secondo grado) interessati a comprendere e riflettere sul mondo dell’adolescenza e il fenomeno del ‘ritiro sociale’: i ragazzi che volontariamente abbandonano le relazioni amicali, la scuola e tutti i contatti sociali per rinchiudersi nella loro stanza.

L’ultimo laboratorio, come sempre gratuito, è in programma martedì 6 giugno, dalle 18.30 alle 20.30, presso il Centro per le Famiglie di ‘Villa Bianchi’ in via Landucci 1/A a Casinalbo. Interverranno Laura Turuani, psicologa e psicoterapeuta de “Il Minotauro” e il sociologo Stefano Laffi.

Per partecipare è consigliato scrivere una mail all’indirizzo centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it indicando il numero di persone interessate.

 

Cos’è il Ritiro Sociale

Il fenomeno del ritiro sociale è una manifestazione di sofferenza sempre più diffusa tra gli adolescenti che tendono a ridurre sempre più le relazioni amicali e nel tempo anche la frequentazione dei contesti sociali e scolastici per arrivare, talvolta, a rinchiudersi nella loro stanza. I contatti con persone reali sono spesso sostituiti con una frenetica attività sul web che include la dedizione a videogiochi, la visione di film e una serie di contatti virtuali.
In alcuni casi il ritmo sonno-veglia viene invertito, per cui i ragazzi dormono di giorno e rimangono svegli la notte.

Tutte le informazioni su Ritiro Sociale e il Progetto RI-SO sono disponibili alla pagina www.ausl.mo.it/ritiro-sociale

Articolo precedenteIn centinaia, a San Prospero, al taglio del nastro del Centro “Fabio Cavazzuti”
Articolo successivoCoordinamento Autismo Provincia di Modena: “Aumento vertiginoso delle diagnosi, un’emergenza che richiede risorse strutturali”