Dal 17 giugno all’8 luglio Castellarano, splendido borgo di 15.000 abitanti in provincia di Reggio Emilia, torna ad essere un grande teatro a cielo aperto dove trovare spettacoli in luoghi inaspettati come parchi, cortili, dimore antiche e strade del centro storico.

Torna il festival Terre D’Arte, un progetto multidisciplinare promosso dal Comune di Castellarano con la direzione artistica di Lara Guidetti, in cui danza, teatro e musica si fondono in un’esperienza nuova e coinvolgente per tutte le età, occupando gli spazi del territorio e valorizzandone la memoria storica e culturale attraverso spettacoli site-specific e a basso impatto ambientale.

“Dopo il successo della scorsa edizione – commenta la Vicesindaco con delega alla cultura Cassandra Bartolini – siamo contenti di riproporre questo festival che porta con sé valori in cui come amministrazione ci riconosciamo. C’è l’attenzione al tema ambientale e alla sostenibilità, il territorio che diventa protagonista insieme agli interpreti grazie agli spettacoli site-specific e l’attivo coinvolgimento delle persone di Castellarano. Non da ultimo, poi, questo festival permette a tutti e tutte di venire in contatto con una rara varietà di proposte artistiche di assoluto livello, che non sempre raggiungono i pubblici al di fuori delle città.”

Un teatro a cielo aperto per tutti, integrato con la comunità locale e le associazioni del territorio che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del programma. Una particolarità della rassegna è infatti il forte coinvolgimento della cittadinanza, invitata non solo ad assistere agli eventi, ma anche a prenderne parte o a partecipare ad attività complementari come laboratori gratuiti.

L’attenzione al territorio non può prescindere inoltre dal rispetto dell’ambiente; per questo Terre d’Arte si propone come festival eco-friendly con appuntamenti interamente plastic free, grazie alla scelta di luoghi che diventano essi stessi scenografie o con scene e costumi realizzati con materiali di riciclo, e con un basso impatto energetico grazie alla collocazione degli spettacoli in orario diurno e all’utilizzo di dispositivi tecnologici che necessitano di carichi minimi.

La direzione artistica è nuovamente affidata a Lara Guidetti, castellaranese di origine e coreografa alla guida della compagnia Sanpapié, con base a Milano ed esperienze in tutto il mondo. “Terre d’Arte è per me un’invasione culturale – afferma Guidetti -, il tentativo di occupare i luoghi del territorio attraverso i diversi linguaggi dell’arte per poterli abitare non solo in maniera funzionale, ma poetica e partecipata. La natura eclettica e fortemente diversificata del progetto, che coniuga danza, prosa, musica e laboratori, rispecchia una comunità coesa e transgenerazionale che è protagonista dello spazio pubblico. Il senso di luogo si costruisce attraverso esperienze comuni che gettano un ponte tra passato e futuro attraverso l’esperienza creativa del presente” .

Primo appuntamento del festival il 17 e 18 giugno: un weekend dedicato alla Storia con lo spettacolo Una storia di qua che vede coinvolti 30 cittadini castellaranesi, e le Semifinali del VII European Celtic Contest.

Si inizia sabato alle ore 17.00 (replica alle 18,30; il 18 giugno alle 17.00) per le vie del borgo storico con Una storia di qua, spettacolo itinerante frutto di un percorso laboratoriale di “teatro civico totale” che da marzo a giugno ha coinvolto 30 cittadini tra i 10 e i 65 anni. Una “compagnia cittadina” che farà rivivere la Storia e le storie del paese, ripescate nel corso dei secoli grazie alla memoria collettiva e alla preziosa collaborazione del Centro Studi Storici Castellaranesi, in una esperienza condivisa di elaborazione, scrittura, gioco e rappresentazione, in cui i partecipanti sono autori e interpreti, condotti dal drammaturgo Saverio Bari, ma anche sarti e scenografi sotto la guida della scenografa e costumista Maria Croce.

Si continua con la Storia domenica 18 alle 18.00 al Parco dei Popoli con le semifinali del VII European Celtic Contest, progetto nato nella fucina del Montelago Celtic Festival in collaborazione con altri festival italiani di celtic rock-folk per monitorare le nuove produzioni europee di musica folk. Tra i 35 gruppi iscritti a questa edizione sono state selezionate 14 band che si incroceranno in quattro giornate live da cui usciranno altrettanti contendenti alla vittoria finale il 3 agosto al Montelago Celtic Festival. Terre d’Arte in collaborazione con il Festival Mutina Boica di Modena ospita la prima semifinale in cui si esibiranno i gruppi Kormak da Barletta, Trinaluna da Perugia e Glueckners da Reggio Calabria.

Si prosegue l’1 e 2 luglio al Parco dei Popoli con il ritorno di Crono eventi, compagnia applaudita nella scorsa edizione da ben 400 spettatori entusiasti. Si preannuncia un successo anche quest’anno con Il Paese dei Pinocchi, un progetto per famiglie proposto in replica 6 volte (ore 11.00, 15.30, 17.30 entrambi i giorni) in cui teatro, animazione e laboratori creativi con materiali di riciclo si mescolano in un gioco-spettacolo itinerante che attraverserà i vasti spazi del Parco ricreando il magico mondo del burattino di Collodi. I bambini si trasformeranno così in novelli pinocchietti, mentre i genitori indosseranno loro stessi i panni dei personaggi della storia di Pinocchio, affiancati da attori professionisti, per un’esperienza coinvolgente per tutte le età.

Il festival chiude l’8 luglio con una giornata in cui la danza è il filo rosso per scoprire la bellezza del borgo e i suoi spazi più nascosti.

Si inizia in Piazza San Prospero alle 17.00 con Meru, una produzione Sosta Palmizi, ideata e diretta da Daria Menichetti e interpretata da Francesco Manenti; traendo ispirazione dall’omonimo monte – sacro per il pensiero induista e buddhista – e dall’esperienza intima che l’interprete ha avuto con la montagna, la performance segue una narrazione onirica come a voler compiere una meditazione sul fluire dei paesaggi e delle sensazioni.

Alle 19.00 sempre in Piazza San Prospero è la volta di un’altra produzione Sosta Plamizi, Animula di e con Daria Menichetti. Liberamente ispirato a Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, lo spettacolo prende le distanze dalla narrazione, aprendo lo spazio ad un dialogo tra l’anima e il corpo. Quel corpo al confine tra l’immagine della bellezza composta della vita, e l’esposizione sfacciata dei visceri e delle budella.

A fare da trait d’union tra le due performance è, alle 17.45 e alle 19.45, la performance itinerante site-specific Amigdala della compagnia Sanpapié che partendo dall’Aia del Mandorlo si immergerà poi nelle vie del borgo, invitando gli spettatori a condividere gli stessi spazi dei danzatori. Musica, parole e suoni vengono restituiti mediante un sistema di cuffie silent-disco che permette massima dinamicità attraverso la scenografia urbana in spontaneo e continuo movimento, in cui il pubblico può scegliere e cambiare punto di vista, posizione e relazione con l’azione.

La giornata e il festival si concludono nuovamente nell’Aia del Mandorlo con un pic nic plastic free sotto le stelle seguito da dj set ai piedi della torre dell’Orologio.

 

CALENDARIO

sabato 17 giugno

ore 17.00 e ore 18.30, borgo storico | Una storia di qua – gratuito con prenotazione obbligatoria

domenica 18 giugno

ore 17.00, borgo storico | Una storia di qua – gratuito con prenotazione obbligatoria

ore 18.00 Parco dei Popoli | Semifinali VII European Celtic Contest – gratuito

sabato 1 e domenica 2 luglio

ore 11.00, ore 15.30, ore 17.30, Parco dei Popoli | Il Paese dei Pinocchi – 2 euro

sabato 8 luglio

ore 17.00, Piazza San Prospero | Meru – 2 euro

ore 17.45 e 19.45, Aia del Mandorlo | Amigdala – 5 euro

ore 19.00, Piazza San Prospero | Animula – 2 euro

ore 20.30, Aia del Mandorlo | pic nic sotto le stelle e dj set – 30 euro con prenotazione obbligatoria

 

Programma completo e biglietti su www.terredarte.eu

Info e prenotazioni: terredartefestival@gmail.com, Tel. 331 2433412

 

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