Un incontro informativo-formativo sulle serie tv per adolescenti – da seguire online attraverso la piattaforma Zoom – rivolto a genitori, operatrici ed operatori culturali, personale specializzato nei lavori di cura, supporto ed educazione alla persona. E’ l’ultima iniziativa promossa dal Centro per le famiglie dell’Unione Tresinaro Secchia in collaborazione con la cooperativa Co.Me.Fo di Bologna per approfondire il mondo delle serie tv, che sempre più coinvolgono gli adolescenti. E lo fanno con grande successo, tanto che “l’industria delle storie” sta investendo sempre di più su questo target.

Ma demonizzare queste produzioni, come a suo tempo è stato fatto nei confronti ad esempio della televisione e dei videogiochi , rischia di essere controproducente nella costruzione di un dialogo tra adulti ed adolescenti: sia perché sono evidentemente storie che riescono a toccare corde molto personali sia perché nel mare magnum della web-tv sono presenti anche serie di altissima qualità. Da qui l’incontro online – in programma per mercoledì 21 giugno dalle 20.30 alle 22 – che, con un approccio informale ma rigoroso, vuole offrire una sorta di bussola per permettere all’adulto di comprendere i meccanismi che hanno portato alcune di queste serie a diventare veri punti di riferimento per ragazze e ragazzi, così da potersi orientare con maggior autonomia e tranquillità.

Per ricevere il link con il collegamento occorre semplicemente iscriversi compilando il modulo al link https://forms.office.com/e/xxeQwHpit2

L’incontro sarà tenuto da Emanuele Ortu, della cooperativa Co.Me.Fo di Bologna, che dal 2006 si dedica alla storie edite per le infanzie e le adolescenze, approfondendone il legame con le altre forme di racconto, il gioco e l’arte. In particolare studia le relazioni ed il dialogo nell’incontro-scontro tra queste e le storie personali. Porta avanti progetti in cui le esperienze culturali, grazie alla capacità di generare piacere, curiosità e passioni, diventano spazi di scoperta di se stess* e del proprio stare nel mondo. Collabora con Università, istituzioni pubbliche e private in qualità di formatore, counsellor, progettista e coordinatore, narratore. Ha ideato e progettato mostre, spettacoli di narrazione, percorsi di lotta alla povertà educativa ed alla dispersione scolastica, ed altre esperienze con particolare attenzione al dialogo tra cultura e sociale.

 

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