Vittoria dal sapore europeo presso la Chirurgia di Baggiovara: si tratta del premio assegnato al miglior progetto di ricerca presentato in occasione del Congresso Internazionale della Società Europea di Chirurgia mini-invasiva, l’European Association for Endoscopic Surgery (EAES), appena tenutosi a Roma in questi giorni. Tra i giovani chirurghi provenienti da tutta Europa, solo 25 i selezionati, suddivisi in 5 gruppi di lavoro.

Tra questi appunto la dott.ssa Francesca Pecchini, chirurgo generale presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, d’Urgenza e delle Nuove Tecnologie di dell’Ospedale Civile diretta dalla dott.ssa Micaela Piccoli, che insieme al suo gruppo ha presentato il progetto dal titolo “Development of European Consensus for General Surgical Trainees in Robotics” (“Sviluppo di una Consensus Europea per la formazione in Chirurgia robotica”). La Consensus è una procedura che ha lo scopo di fornire valutazioni imparziali, indipendenti e basate sulle prove scientifiche su un tema specifico, in questo caso la formazione sulla Chirurgia robotica. La conclusione dei lavori dovrà essere relazionata al prossimo Congresso internazionale che si terrà a Maastricht in Olanda nel 2024 e sarà un importante contributo validato in Europa, oggetto di pubblicazione scientifica.

“Desidero fare i miei complimenti alla dottoressa Pecchini e a tutta l’equipe coordinata dalla dottoressa Piccoli – ha commentato il Direttore generale Claudio Vagnini – che un punto di riferimento per la formazione nella Chirurgia robotica. Come direzione siamo impegnati a sostenere gli sforzi dei nostri professionisti sulla strada dell’innovazione tecnologica che è un investimento importante per assicurare le migliori terapie possibili. Uno sforzo impegnativo per il quale siamo felici di poter contare anche sulla generosità di molti privati che comprendono il valore della sanità pubblica.”

“Avere superato la prima selezione era già stato un traguardo – spiega la dott.ssa Francesca Pecchini – Negli ultimi tre mesi, io e i miei compagni di lavoro (2 giovani chirurghi inglesi e un collega libico) abbiamo collaborato a distanza alla stesura del progetto ed è stato bello poi ritrovarci di persona in occasione dell’evento e metterci subito al lavoro. Sotto la guida di supervisori esperti, abbiamo presentato la nostra idea in presenza di una commissione internazionale che ha decretato alla fine la nostra vittoria. Il progetto prevede di sviluppare una Consensus europea dedicata al training in chirurgia robotica, volta a creare un curriculum chirurgico robotico standardizzato e validato a livello internazionale, da inserire nei percorsi formativi di chirurgia generale. Il fine è quello di assicurare la formazione e le competenze necessarie in questo ambito, attualmente sempre più riconosciuto per i suoi vantaggi e benefici per il paziente e favorire così l’accesso alla tecnologia robotica ai giovani chirurghi che, oggi, ancora troppo spesso si trovano davanti barriere che ostacolano il loro percorso di crescita”.

“Nel nostro caso – spiega la dottoressa Micaela Piccoli – delineati dal gruppo i temi da affrontare, l’obiettivo è quello ottenere risposte da un “panel” di esperti in chirurgia robotica attraverso diverse fasi di discussione.  Dopo un primo quadro generale che permetterà di delineare con precisione i concetti e gli argomenti da approfondire nei passaggi successivi, si allargherà la platea con il coinvolgimento dei diversi stakeholders e di altre figure professionali implicate nel processo, al fine di raccogliere ulteriori suggestioni finalizzate alla stesura di un documento definitivo di consenso, valido a livello europeo. È una procedura molto complessa che richiede un ‘attenta valutazione della letteratura che andrà anche integrata dalla pratica clinica. I giovani chirurghi avranno davvero un arduo lavoro e dei risultati importanti da portare a casa”.

Questo primo posto consiste in un finanziamento da parte di EAES a sostenere le spese del progetto per i prossimi 12 mesi, arco di tempo durante il quale verrà portato avanti dal gruppo, sotto il tutoraggio dei membri del comitato di ricerca dell’EAES, fino alla sua completa realizzazione con validazione e diffusione della Consensus nel mondo scientifico internazionale.

“EAES è la principale società chirurgica a livello europeo, contando circa 4000 membri, dedicata allo sviluppo e alla diffusione di tutte le tecniche chirurgiche mini-invasive, con particolare attenzione alle nuove tecnologie oggi a disposizione, di cui la robotica occupa un posto sempre più importante – spiega la dottoressa Micaela Piccoli – Una società che da sempre presta grande attenzione ai giovani e alla loro formazione. Sviluppo tecnologico, cura del paziente e formazione sono temi a me molto cari, per questo è per me un onore farne parte e proprio attraverso i miei giovani collaboratori, potere dare il mio contributo anche all’interno di un panorama europeo”.

“Un’esperienza di grande importanza che mi ha permesso di costruire relazioni umane e professionali internazionali, di scambiare idee vivaci e innovative. Un grazie sincero va all’EAES, molto attenta ai giovani, ai miei compagni di squadra con cui condivido spirito di collaborazione ed entusiasmo, ai miei colleghi con cui ho il privilegio di lavorare e crescere in una realtà Aziendale da sempre considerata un fiore all’occhiello del nostro SSN e non da ultimo al mio Direttore, punto di riferimento costante che mi ha dato la possibilità di esprimere tutte le mie potenzialità, guardando sempre al futuro” – ha concluso la dottoressa Pecchini.

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