Una palestra digitale, una casa editrice digitale, un festival dedicato all’incontro tra musica e nuove tecnologie, un centro di produzione culturale e di ricerca sulle digital arts. Sono solo alcune delle attività che danno vita al progetto di Modena città creativa Unesco per le Media arts segnalate nella nuova mappa della creatività appena pubblicata sul sito dedicato di Modena futura creativa (https://modenafuturacreativa.it/mappa-della-creativita) e raggiungibile anche dal sito del Comune (www.comune.modena.it). La mappa è accompagnata da un breve video di presentazione.

La mappa, che al momento contiene 23 profili, consente al visitatore di orientarsi tra tutti i soggetti e gli enti, pubblici e privati, che realizzano progetti nell’ambito delle media arts e di restare aggiornato sulle attività e gli eventi: festival, percorsi espositivi innovativi, formazione avanzata, laboratori creativi, residenze artistiche, progetti di digitalizzazione del patrimonio storico e artistico, installazioni interattive e molto altro.

“Un’occasione – come sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi – per scoprire gli appuntamenti in corso e quelli in programma avendo cultura, creatività e innovazione come assi di riferimento. Ma anche un modo per raccontare, visivamente e con immediatezza, le trasformazioni del presente e per immaginare il futuro. La mappa crea una relazione e una sinergia tra tutti i soggetti che lavorano per l’innovazione nell’arte e nella cultura e ci consente – prosegue l’assessore – di avere il quadro esauriente di tutto ciò che la città ha proposto e propone nel campo delle media arts”.

La mappa propone per ciascun ente interessato un profilo che mette in evidenza il segmento media arts dell’ente stesso e le iniziative e i progetti realizzati in questo ambito. Tutte le attività sono raggruppate in cinque categorie, ognuna delle quali è indentificata con un colore diverso: arti visive, arti performative, formazione, musica, digitalizzazione. E, sempre all’interno della scheda di presentazione di ciascun soggetto sono raccolti anche video e interviste per “entrare” ancora meglio nei singoli progetti come festival, percorsi espositivi, alta formazione, laboratori, video, residenze artistiche, reading, installazioni interattive.

Articolo precedenteSulla A1 chiusa per due notti la stazione di Reggio Emilia in modalità alternata
Articolo successivoMobilità sostenibile ed ecoesagono: al via l’estensione della ztl in via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi