La città di Vignola può ora contare su due nuovi defibrillatori in funzione giorno e notte a servizio della comunità. Questa estate, infatti, anche grazie al generoso contributo di alcuni cittadini, sono stati installati due Dae nel quartiere di Brodano, uno all’esterno della farmacia comunale Giovanna Carbonara, in via Natale Bruni, e uno all’esterno del Forno Pasticceria Botteghino, in via Bontempelli.

Presso la Farmacia Carbonara è stato installato in defibrillatore, già nel patrimonio del Comune di Vignola, inserito in una colonnina donata da Massimo Burzacchi, responsabile del progetto “Comune cardioprotetto” di Vignola, e dalla famiglia Becchelli e Santi, proprietaria dell’immobile dove ha sede la Farmacia al civico 237 di via Natale Bruni.

Anche al Forno Pasticceria Botteghino, l’installazione e il funzionamento del Dae sono il frutto della collaborazione tra il Comune che ha messo a disposizione l’armadio, Massimo Burzacchi che ha donato il defibrillatore e la cartellonistica e i titolari del Forno Pasticceria, Jessica Sermolini e il padre, che si sono occupati del montaggio, della location e della corrente. Anche i lavori elettrici necessari sono stati donati dal professionista chiamato a intervenire.

In entrambi i casi si tratta di defibrillatori in funzione H24: la loro entrata a regime fa sì che le postazioni pubbliche di Dae H24 presenti sul territorio di Vignola raggiungano ora quota 11. A questi si aggiungono la quindicina di defibrillatori a servizio di impianti sportivi e palestre disponibili durante le attività sportive e ricreative, quelli a bordo delle auto della Polizia locale dell’Unione Terre di Castelli, quelli installati presso le proprie sedi da associazioni di volontariato, organizzazioni del Terzo settore e aziende e uffici privati.

“In caso di malore, la rapidità dell’intervento è cruciale per salvare una vita – conferma la vice-sindaca e assessora alla Sanità del Comune di Vignola Anna Paragliola – Grazie allo sforzo congiunto degli Enti locali, delle associazioni e dei privati, il nostro territorio è tra quelli a più alta densità di defibrillatori. Abbiamo già in programma, in collaborazione con le associazioni di volontariato, corsi di formazione rivolti a professionisti e alla cittadinanza. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito all’installazione di questi ultimi due Dae e tutti coloro che lavorano affinchè il sistema complessivo dei Dae, dall’installazione all’uso alla formazione, possa funzionare in maniera efficiente ed efficace a servizio della nostra comunità”.

Fondamentale è la manutenzione continua dei Dae, compito di cui si occupano lo stesso Massimo Burzacchi e Lorenzo Covili: “Oggi intervenire con un defibrillatore nei primissimi minuti dopo il malore fa davvero la differenza – conclude Massimo Burzacchi – Tra l’altro, il sistema del 118 dell’Emilia-Romagna ha messo a punto modalità di sostegno al primo intervento, in attesa dell’ambulanza, che consente ai cittadini di agire con il Dae coadiuvati dai professionisti tramite videochiamata. Farsi trovare pronti è fondamentale per salvare una vita”.

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