Si è concluso questo fine settimana il Raduno regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri a Scandiano. Ad organizzare l’evento è stata la Sezione locale del presidente bersagliere Alfeo Caprari. La manifestazione si è aperta sabato 9 settembre con la consegna della corono al monumento ai Caduti in Piazza Prampolini, seguito dal concerto della Fanfara di Gubbio. La domenica ha visto la sfilata per le vie della città nella mattinata, con successivo pranzo “Cremisi” e ammaina bandiera nel tardo pomeriggio.

Dopo aver ringraziato tutte le autorità civili e militari e le tante associazioni combattentistiche, d’arma e di volontariato presenti, il sindaco Matteo Nasciuti ha affermato: «Gli scandianesi sono molto legati ai Bersaglieri, tanti di loro hanno servito nei fanti piumati. Per noi è un orgoglio e sentiamo sotto pelle questa appartenenza». Molto gradita anche la presenza del presidente nazionale generale Ottavio Renzi: «Non sono mai stato a Scandiano ma, dal punto di vista bersaglieresco, è come se fossi a casa. Oggi rinnoviamo il nostro legame con la città. L’Associazione Nazionale Bersaglieri rappresenta il Corpo dei Bersaglieri in armi, ma oggi è soprattutto un’associazione di volontariato che opera nel sociale, con i nostri nuclei di volontari e di Protezione Civile». Presenti anche il presidente regionale cavalier Strozzi Gabriele e l’assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna Alessio Mammi, che ha portato i saluti del presidente Stefano Bonaccini.

Negli scorsi anni i Bersaglieri scandianesi hanno organizzato due Raduni interregionali (1990 e 2002) e un altro Raduno Regionale (2012). Il legame della città del Boiardo con i fanti piumati affonda le sue radici agli albori dell’Unità d’Italia, per passare attraverso le guerre coloniali e i due conflitti mondiali. Ad unire ancora di più Scandiano al Corpo dei Bersaglieri è il fatto che la cittadina del Boiardo ospitò la Caserma Reverberi, oggi non più esistente, al cui posto sorge l’odierna piazza Nuovo Mondo. Essa era sede del distaccamento del 12° Reggimento Bersaglieri che, dal 1935 al 1943, vide passare migliaia di giovani piumati provenienti da tutta Italia. La città ospita oggi il Piazzale del Bersagliere, inaugurato nel 2002 in occasione del Raduno interregionale e il Monumento al Bersagliere. Inaugurato il 1° settembre 1990 in piazza Leopoldo Reverberi, oggi nel cortile della Palazzina Lodesani, esso fu realizzato dallo scultore baisano Vasco Montecchi. Il monumento si compone di un’allegorica fiamma in marmo bianco, con il moretto bersaglieresco in bronzo. Un’incisione recita: «Perché il passato sia di monito, per costruire un futuro di pace».

Il dépliant informativo e storico del raduno è disponibile gratuitamente al link: https://www.academia.edu/106356129/Raduno_Regionale_Bersaglieri_dell_Emilia_Romagna_Scandiano_9_e_10_settembre_2023

 

Articolo precedenteIl 22 settembre a Formigine la quarta edizione di “Gente di sport”
Articolo successivoSchlein “PD spostato a sinistra? Non so se è una colpa”