«Un amministratore al servizio della sua comunità, un dirigente colto e appassionato che ha contribuito a fare crescere il nostro ente di formazione professionale in un contesto economico e sociale molto difficile». Con queste parole Paola Silvi, past president Ifoa, ha ricordato Lorenzo Giberti, che ha presieduto Ifoa dal 2012 fino al giorno della sua scomparsa avvenuta nel 2021, all’età di 71 anni. A lui è dedicata una targa commemorativa che è stata collocata nel giardino interno della sede di Reggio Emilia.

La cerimonia in memoria di Lorenzo Giberti si è svolta alla presenza della moglie Danila e dei figli Chiara, Federica e Davide mercoledì 6 settembre, a margine della prima riunione del Consiglio d’amministrazione di Ifoa rinnovato lo scorso luglio in occasione dell’approvazione del bilancio. Hanno partecipato, tra gli altri: Paola Silvi, Presidente uscente Ifoa; Claudio Pasini, già Vicepresidente Ifoa; Giovanni Teneggi, neo Presidente Ifoa; Umberto Lonardoni, Direttore Generale Ifoa; Stefano Landi alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione a Presidente della Camera di Commercio dell’Emilia. In occasione della posa della targa commemorativa è stato ricordato il forte impulso dato da Giberti al mondo della cooperazione reggiana, come direttore di Legacoop e responsabile delle relazioni sindacali della centrale cooperativa. Un uomo che ha dimostrato in tutta la sua vita un esemplare attaccamento al territorio per il quale si è speso durante gli anni di servizio come membro della Giunta della Camera di Commercio e, prima ancora, come sindaco di Cadelbosco Sopra (RE) dal 1993 al 2004.

«Durante i nove anni della sua presidenza, Ifoa ha vissuto una stagione di sviluppo particolarmente intensa che non si è interrotta nemmeno durante gli anni della pandemia che hanno messo in forte difficoltà il mondo della formazione professionale – ha ricordato Paola Silvi – e questo grazie alla sua passione, alla sua capacità di comprendere i cambiamenti in corso nel nostro territorio, con uno sguardo però sempre rivolto alle più grandi sfide internazionali. Ha lavorato instancabilmente per superare il mismatching tra formazione ed esigenze delle imprese, avendo sempre come obiettivo quello di comprendere e valorizzare le potenzialità di capitale umano presenti nella nostra regione e in tutto il Paese».

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