Per il terzo anno consecutivo, i dati del “Giretto d’Italia” confermano Carpi come una città a misura di bicicletta e di mobilità sostenibile.

Dai rilevamenti effettuati mercoledì scorso dai volontari di FIAB e Legambiente nei cinque check point allestiti per monitorare i passaggi nell’arco di due ore (dalle 7:30 alle 9:309), risulta infatti un numero complessivo di 1.114 cittadini (+21% rispetto al 2022) che scelgono la bicicletta o un mezzo di micro mobilità elettrica (monopattini, monowheel, e-bike, motorini elettrici, hoverboard) per recarsi al lavoro o a scuola.

Nel dettaglio quest’anno da via Peruzzi sono transitati 391 bici e 38 mezzi elettrici, in via Cavallotti 80 biciclette e 11 mezzi elettrici, in via Nuova Ponente 105 bici e 23 mezzi elettrici, in via San Giacomo 33 biciclette e 4 mezzi elettrici, in corso Fanti 403 passaggi di bicicletta e 26 di mezzi elettrici.

I numeri testimoniano di un trend fortemente al rialzo nell’uso della bicicletta da parte dei carpigiani per recarsi al lavoro o a scuola: nel 2019 infatti furono appena 272 i passaggi registrati, 516 nel 2020, 487 nel 2021 e 917 lo scorso anno.

Dichiara Paolo Malvezzi, assessore alla mobilità: «E’ un risultato importante e altamente significativo che conferma un trend in continua crescita del numero di concittadini che utilizzano le piste ciclabili valorizzando così anche gli sforzi fatti dall’Amministrazione Comunale che in questi anni ha investito sulla mobilità ciclabile. Ci tengo a ringraziare i volontari di FIAB e Legambiente per l’impegno e il supporto necessari alla buona riuscita dell’iniziativa”.

Proprio in questi giorni è iniziata una campagna informativa sull’uso delle due ruote in città con dati che dimostrano la scelta di puntare sulla mobilità sostenibile. A Carpi ci sono infatti ben 94 chilometri di percorsi ciclabili a cui si aggiungono 50 chilometri di rete ciclabile in progetto. A questi si aggiungono i parcheggi dedicati alle due ruote con depositi protetti, il servizio gratuito di noleggio biciclette comunali e il “Bike to Work” per incentivare chi si reca al lavoro a piedi o utilizzando velocipedi e mezzi di trasporto assimilabili.

 

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