Foto d’archivio – Copyright: Meridiana Immagini

Si è riunito oggi per la prima volta, a Palazzo Malvezzi, il Tavolo per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di Lavoro della Città Metropolitana di Bologna, voluto dal Sindaco Matteo Lepore. Il primo incontro cade il giorno dopo la 73ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato di “un fardello insopportabile per le nostre coscienze, soprattutto quando dietro agli incidenti si scopre la mancata applicazione di norme”.

I numeri sono un bollettino di guerra: nel 2022 le morti sul lavoro in Italia sono state 1.090 e 697.773 gli infortuni; nei primi tre mesi del 2023 sono 196 le vittime e 144.586 gli infortuni. Nel territorio bolognese, secondo dati INAIL, nel 2023 fino ad agosto sono già stati denunciati oltre 10.000 infortuni sul lavoro.

“Questo dato parla da sé sulla necessita di agire con nuovi strumenti per arginare questa piaga – ha spiegato in apertura il sindaco Matteo Lepore – il nostro incontro si svolge a ridosso del gravissimo incidente sul lavoro in cui, lo scorso 14 settembre, Alfredo Morgese, è morto a 52 anni durante le operazioni di carico e scarico da un mezzo pesante in aeroporto. Ma voglio ricordare qui anche Yaya Yafa, il giovane lavoratore originario della Guinea morto a 22 anni il 21 ottobre 2021, schiacciato da un camion in Interporto. E, insieme a loro, Giuseppe Leanza, 30 anni, caduto da un lucernaio il 6 dicembre dello scorso anno mentre sistemava la copertura di un capannone commerciale a Borgo Panigale”.

A loro e agli altri morti sul lavoro i partecipanti alla riunione hanno dedicato un minuto di silenzio.

Il Tavolo nasce in applicazione del documento su Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro elaborato dal Patto regionale per il lavoro e per il clima e adottato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna il 5 settembre 2022. Nel Patto è stato condiviso dai sottoscrittori che per “lavoro” si intende il lavoro di qualità, stabile, adeguatamente remunerato e tutelato. 

In Città metropolitana i lavori del tavolo si inseriranno nel quadro del Tavolo per la Ripresa, attivato nel 2021 all’interno del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile. È dunque un nuovo strumento operativo in prosecuzione di un’attività che, su salute e sicurezza sul lavoro, procede da tempo.

Gli obiettivi strategici per un lavoro più sicuro e fondato sulla salute di lavoratrici e lavoratori sono:

  • cultura, informazione e formazione
  • qualità del lavoro, dell’impresa e dello sviluppo 
  • ricerca, innovazione e digitalizzazione
  • assistenza, vigilanza e controllo.

 

Il Tavolo avrà il compito di favorire la nascita di collaborazioni e progetti agendo con interventi che riguardano il monitoraggio dell’andamento degli infortuni e delle malattie professionali a livello territoriale, lo scambio di informazioni e buone prassi, la promozione della cultura della prevenzione, il sistema degli appalti pubblici.

Il Sindaco ha ribadito che il Tavolo sarà  il luogo di confronto e di coordinamento stretto tra tutti gli attori che possano dare un contributo su tutele e sicurezza, puntando a costruire un presidio forte di monitoraggio e sensibilizzazione.

“L’azione del  tavolo – ha aggiunto Lepore – sarà tanto più importante in questa fase in cui Bologna sarà attraversata da numerosi cantieri, per opere del  PNRR e non solo: l’edilizia è, insieme ad agricoltura e logistica, il settore più colpito dagli infortuni sul lavoro. Accendiamo un nuovo faro su questo, anche per garantire migliori condizioni di sicurezza per chi sarà impegnato a ridisegnare parti importanti della città e del territorio metropolitano”.   

Sono stati invitati a farne parte, oltre ai Comuni, Regione, Camera di Commercio, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali, Agenzia regionale per il Lavoro, AUSL, Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL), Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Inail, Arpae, Inps. È presente la Prefettura di Bologna. 

In questa prima riunione i soggetti presenti hanno condiviso la necessità di creare un luogo di scambio e confronto. Nelle prossime settimane il tavolo tornerà a riunirsi in gruppi puntuali per affrontare le singole tematiche.