Il progetto di Bologna Città 30, insieme a quello della Bicipolitana bolognese, ha ottenuto ieri sera un altro importante riconoscimento di livello nazionale, dopo il primo premio dell’Urban Award 2023 da parte di Anci arrivato mercoledì.

Si tratta del Premio Mobilità 2023 di Future 4 Cities, iniziativa promossa da Will, From, Base e Rappresentanza in Italia della Commissione Europea rivolta a progetti urbani innovativi realizzati da attori pubblici e privati, ma anche associazioni e gruppi di cittadini, in città grandi, piccole e medie.

Tra numerosissimi progetti pervenuti da tutta Italia, una giuria diversificata di persone esperte e professioniste, tra le più autorevoli nei settori dell’innovazione urbana, ha selezionato Bologna Città 30 e Bicipolitana bolognese come progetti vincitori nella categoria Mobilità:
Will, insieme alla giuria, ha deciso di premiare le politiche di mobilità di Bologna, perché è la prima grande città italiana a essere diventata una Città 30, che significa che nella maggior parte delle strade urbane i veicoli non possono superare la velocità di 30 km/h, e perché, in più, ha anche introdotto la Bicipolitana, cioè un sistema a rete capillare di piste ciclabili, e aumentato i parcheggi per le bici. Tutto questo significa per noi una grande trasformazione: significa aver identificato che la mobilità non riguarda solo le auto e che le politiche che a volte sono considerate utopiche possono essere realizzate“.

Città 30 intesa quindi come trasformazione non solo infrastrutturale ma anche culturale della città: un nuovo limite massimo di velocità, fondamentale per tutelare la vita umana e azzerare le morti sulle strade urbane, ma anche un ridisegno degli spazi fisici e un cambiamento nei comportamenti delle persone, per avere strade più sicure e curate, nuove aree verdi, piazze pedonali e piste ciclabili, attraversamenti protetti per le persone anziane e con disabilità, aree tranquille per i bambine e bambine davanti alle scuole e un traffico più fluido per tutti i mezzi. Una politica promossa da Comune di Bologna e Città metropolitana, spinta dal basso da una comunità attiva di persone e associazioni, riunite nella campagna “Bologna 30”, e accompagnata nell’intero processo da parte della Fondazione Innovazione Urbana.

Il riconoscimento premia tutte queste componenti, in stretta sinergia con la Bicipolitana bolognese, la prima rete ciclabile d’Italia a livello metropolitano con i suoi oltre 1.000 km di percorsi in continua crescita.

A ritirare il premio ieri sera, nella cornice del centro culturale polifunzionale Base Milano, Valentina Orioli, assessora del Comune di Bologna, Simona Larghetti, consigliera delegata della Città metropolitana e Andrea Colombo per Fondazione Innovazione Urbana.

“Siamo molto soddisfatti – spiega l’assessora Orioli – perché questi premi testimoniano che il tema della sicurezza stradale è molto sentito e che la direzione in cui stiamo lavorando, con il progetto della Città 30 che lo affronta in modo organico, è quella più corretta e riconosciuta anche dalle altre città”.

“La Bicipolitana bolognese e la Città 30 – sottolinea la consigliera delegata Larghetti – sono due facce della stessa medaglia, iniziare a tracciare i 1.000 km di rete dedicata a chi si sposta in bici, ormai diversi anni fa, ha creato le condizioni culturali e quella base di utenti che ora ci permettono di raggiungere obiettivi più ambiziosi come quello di strade più sicure non solo per chi va in bici ma per tutte le utenze della strada. Dedichiamo questo premio a tutte quelle città dove ancora oggi è molto più pericoloso pedalare e camminare, per sostenere in un percorso culturale che non si può fermare ai cittadini del nostro territorio”.

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