Pietro Gambarelli, cui è dedicato il Premio di studio di Bergogno

“Ricerca e raccolta di materiali documentari ed iconografici riguardanti il territorio delle terre matildiche dell’Appennino reggiano fino all’anno 1946” è il tema della seconda edizione del Premio di studio “Pietro Gambarelli”, dedicato al ricercatore ed artista prematuramente scomparso nel 2021, scultore della pietra e studioso di storia locale.

Il concorso, che si articola in quattro annualità, è indetto dalla famiglia Gambarelli col patrocinio della Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi, sezione di Reggio Emilia, del Comune di Casina e della Pro loco Bergogno medievale.

“E’ per noi il modo migliore per ricordare nostro fratello – rileva Enzo Gambarelli – e le sue attività culturali. Questa edizione riserva anche una sezione dedicata alle scuole e incentrata sull’argomento delle coltivazioni agricole e delle tradizioni enogastronomiche della montagna”.

Il bando, che avrà scadenza il prossimo 31 marzo, prevede per il vincitore un riconoscimento di mille euro. Altri settecentocinquanta euro sono previsti per le scuole primarie e secondarie di primo grado e altrettanti per le secondarie di secondo grado, con un montepremi complessivo di duemilacinquecento euro.

“La raccolta di documenti – sottolineano, fra l’altro, gli organizzatori in merito alla sezione aperta a tutti – dev’essere strutturata in una narrazione o in un saggio storico. Il materiale a corredo, cioè cartoline, fotografie, negativi, mappe, rogiti, epistolari, diari e documenti vari, verrà riprodotto, conservato on line e messo a disposizione del pubblico sul sito comunale e nella sede della Pro loco”.

Le opere partecipanti andranno inviate in formato cartaceo a Giuseppe Gambarelli, oppure in formato digitale alla segreteria (Eva Barbieri, 347 6912689, eva.barbieri58@gmail.com), che è già disponibile a fornire ai ricercatori e agli studiosi interessati la documentazione ufficiale. Bando e regolamento saranno inoltre pubblicati, dai prossimi giorni, sul sito del Comune.

“Dopo il successo riscontrato nella precedente edizione – conclude Enzo Gambarelli – siamo certi di ricevere anche nei prossimi mesi un buon numero di elaborati, sicuramente significativi sotto il profilo qualitativo. Ringrazio, a nome della famiglia, gli enti patrocinatori e tutti coloro che collaborano, in diversi modi e svariate forme, a questa iniziativa”.

 

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