
Subito dopo, Diaco è sceso in campo per una partita amichevole di calcio tra la squadra da lui capitanata, composta di medici e dirigenti dell’Asl e del Comune di Bologna, chiamata “Sportivi Sempre” – e quella dei detenuti della Dozza, chiamata “BolognAccoglie”. Da qualche mese, infatti, le Acli e il CSI – Centro Sportivo italiano hanno avviato una nuova attività sportiva presso la casa circondariale, che prevede allenamenti settimanali, col supporto di due allenatori della Libertas Ghepard Calcio 1974 ASD e anche un corso arbitri, in capo al CSI.
L’attività fa parte del progetto “Sportivi sempre” finanziato da Sport e Salute attraverso l’Unione Sportiva Acli nazionale. “Nulla unisce e riattiva abilità e potenziali come il calcio”, ha affermato Andrea De David, Presidente del Centro Sportivo Italiano, che ha altresì confermato l’importanza di insegnare ai partecipanti anche il rispetto delle regole e il fairplay attraverso il corso arbitri.
Ha raccolto la conferma della Direttrice del carcere, Rosa Alba Casella, che ha ribadito come lo sport e il calcio in particolare sia l’attività più gradita dai reclusi, occasione di sfogo e portatrice di grande benessere psicofisico, per chi si trova a vivere la condizione di detenzione.
L’attività proseguirà per tutto il 2024, con la speranza di poter inserire la squadra “BolognAccoglie” in qualche campionato.

