Ultimi 10 giorni per partecipare alla “Call 4 Tech & Solutions” lanciata da CTE COBO, la Casa delle Tecnologie Emergenti del Comune di Bologna, e promossa da AlmaCube e dalla Città metropolitana di Bologna, nell’ambito del programma COBO Open Innovation. Il bando, aperto fino al 7 dicembre 2023, si rivolge a start-up, spin-off e PMI in grado di sviluppare soluzioni innovative e altamente tecnologiche nell’ambito della mobilità, sicurezza, dati e la salvaguardia dell’ambiente.
A questo link tutte le informazioni e il modulo per candidarsi.

Gli innovation partner selezionati dovranno trovare soluzioni a tre sfide di innovazione aziendale proposte dalle tre imprese vincitrici del bando “COBO Open Innovation”: Gruppo Energetica, SIT Tecnospazzole e Lifetouch. Per loro sono previsti numerosi vantaggi, tra cui l’accesso gratuito al programma COBO Open Innovation, un rimborso pari al 100% delle spese sostenute per la partecipazione al programma, fino a un massimo di 10.000 euro e l’accesso alle tecnologie, strumentazioni e spazi funzionali necessari per lo sviluppo della POC (Proof of Concept).

 

Di seguito le sfide proposte:

Gruppo Energetica

Prima sfida. Creare un ambiente/interfaccia/piattaforma/community univoca che possa rendere i clienti più autonomi, attivi e consapevoli del servizio, dei loro consumi e dell’impatto positivo che stanno avendo sulle loro abitazioni e sul pianeta. Un “luogo” dove i clienti possano comprendere e gestire i propri impianti e dati (anche da remoto), monitorare gli sviluppi normativi, scambiarsi consigli e suggerimenti con gli altri utenti, approfittare di servizi aggiuntivi, e altro.

Seconda sfida. In vista dell’obiettivo Zero Metano entro il 2030, considerando che gli impianti termici no gas comunemente utilizzati nei contesti domestici risultano ingombranti, costosi, e la loro applicazione in spazi ridotti è limitata e difficilmente realizzabile, Gruppo Energetica vuole sviluppare applicativi tecnologici che permettano il controllo diretto del sistema di riscaldamento delle pompe di calore già in commercio, garantendo funzionalità, efficienza e risparmio, e cercando anche di annullare completamente la possibilità di errore umano nel corretto controllo dell’impianto.

 

SIT Tecnospazzole

Prima sfida. Collegare in rete tutti i macchinari presenti nello stabilimento per avere dati e informazioni su processi, performance, ritardi, guasti ecc.. grazie a queste informazioni si potrebbero ridurre i tempi di lavorazione, migliorare la produttività, il monitoraggio dei macchinari, la manutenzione predittiva ecc..

Seconda sfida. I macchinari usati da SIT nella produzione sono pezzi unici, realizzati ad hoc, che richiedono un importante investimento e una rilevante progettazione tecnica, che oggi avviene tramite prototipi e test fisici, senza sfruttare le potenzialità del digitale. L’azienda cerca dunque un partner tecnologico che possa progettare e simulare digitalmente le funzionalità dei macchinari, prima di passare alla prototipazione fisica.

 

Lifetouch

Lifetouch ha sviluppato un piccolo rover a guida semi-autonoma per la consegna di ultimo miglio “last mile delivery” di piccoli prodotti come cibo, farmaci, utensileria, pacchi, con l’obiettivo di rendere questi veicoli sempre più autonomi e sicuri nella guida e negli spostamenti, grazie all’aiuto delle nuove tecnologie e, in particolare, del 5G e Cloud Computing. In questo contesto, le sfide più critiche riguardano i temi della cyber security, della trasmissione dati, della velocità di trasmissione e della sicurezza dei movimenti del veicolo (autonomi e controllati da remoto).

Prima sfida. Avere un veicolo il più autonomo possibile nella guida, per garantire un last mile delivery sicuro ed efficiente, riducendo le latenze, garantendo la sicurezza dei dati trasmessi e del controllo da remoto, migliorando il metodo e la velocità di trasmissione dati.

Seconda sfida. La differenza nel mercato si basa sulla performance del veicolo, definita principalmente dal percorso che il veicolo fa, come lo fa e in quanto tempo. Lifetouch vuole migliorare la capacità di computing e tecnologiche in generale (sensoristica, telecamere, gps, cloud computing, edge computing, AI…) per ottimizzare le performance degli elementi che definiscono il percorso del veicolo durante le consegne.

CTE COBO si inserisce nella cornice di BIS – Bologna Innovation Square, la piattaforma dell’innovazione della Grande Bologna che avrà sede al Tecnopolo, nata per favorire l’incontro tra imprese, amministrazioni e realtà dell’innovazione per sviluppare sinergie e progettualità condivise in grado di consolidare e rafforzare l’innovazione del sistema economico metropolitano.