Attivarsi nelle sedi politiche ed istituzionali idonee al fine di promuovere un tavolo di confronto con la Regione Emilia-Romagna, il Governo, le Province e i Comuni, Autobrennero, AutoCS e Autostrade per l’Italia, oltre che a RFI e le altre autorità interessate, al fine di sbloccare la realizzazione dell’opera tenendo conto delle richieste presentate per migliorare il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo secondo i parametri della sostenibilità e dell’utilità pubblica oltre che della tutela del territorio e dei cittadini interessati dalla presenza dell’opera.

E’ quanto contenuto nel testo dell’ordine del giorno presentato dalla capogruppo di maggioranza Monja Zaniboni del gruppo “Insieme per una nuova Provincia” a sostegno della realizzazione della bretella Campogalliano Sassuolo, approvato con gli otto voti della maggioranza e i cinque voti contrari dei consiglieri Platis, Veronesi, Venturini, Zavatti e Santoro nel quale, si chiede anche “che si giunga in tempi rapidi alla definizione dell’iter procedurale della concessione della autostrada A22 affinché gli importanti investimenti, come la realizzazione della terza corsia Modena-Verona, la Bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana possano realizzarsi quanto prima”.

Per il presidente Braglia «la Bretella è necessaria e la chiediamo con forza, ma va realizzata bene ascoltando i bisogni del territorio, anche intervenendo in corso d’opera per migliorare le ricadute per le nostre comunità». Anche il vice presidente Muzzarelli è intervenuto chiedendo «modifiche al progetto esecutivo prima dell’avvio dei lavori, con buonsenso e in coerenza a quanto sempre affermato e ribadito dal Comune di Modena e dalla Provincia di Modena in questi anni, con grande senso di responsabilità» Muzzarelli inoltre invita i consiglieri d’opposizione ad evitare speculazioni politiche sulla questione.

Per i consiglieri Anotnio Platis e Stefano Venturini «occorre far valere gli stessi ragionamenti anche per i cittadini della bassa modenese, rispetto alla realizzazione della Cispadana, che ad oggi ancora risulta bloccata e con numerose criticità».

La consigliera Lavinia Zavatti del gruppo Unione Modena Civica ha sottolineato che «nel sistema integrato della mobilità occorre includere anche il territorio della bassa, nel quale la Cispadana non deve essere considerata un’autostrada, ma una strada a scorrimento veloce».

Inoltre si ritiene necessario modificare il progetto esecutivo della cosiddetta “Bretellina” di collegamento tra la tangenziale di Modena e la futura  Campogalliano-Sassuolo per consentire l’ampliamento dello scalo merci di Cittanova-Marzaglia con la realizzazione di un vero polo logistico intermodale ferro-gomma per le merci prodotte nei distretti industriali di Modena e Reggio Emilia, eliminandone i caselli e il relativo pedaggio sulla “Bretellina” così da consentire l’alleggerimento della Via Emilia Ovest nel tratto tra Cittanova e Rubiera.

Nel corso del consiglio provinciale è stato anche presentato un Ordine del giorno dal consigliere del gruppo misto Antonio Platis, non approvato dall’aula, nel quale si chiedeva di “comunicare in ogni tavolo locale, regionale e nazionale l’importanza di sbloccare l’opera e a far partire i lavori di realizzazione di questa importante opera, oltre a sollecitare l’avvio della gara europea per l’attribuzione della nuova concessione autostradale A22”.

Il progetto esecutivo del nuovo collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo tra la A22 e la SS467 Pedemontana è stato approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 20 ottobre del 2019 per un importo complessivo di oltre 406 milioni di euro, diventati 422 milioni nel 2022.

L’Autostrada Campogalliano-Sassuolo (AutoCS S.p.A.) è la società, partecipata al 51 percento da Autobrennero spa, per il 31,3 per cento da Impresa Pizzarotti di Parma, e per le restanti quote da Coopsette di Reggio Emilia e da altre imprese, che nel 2014 si è aggiudicata la concessione per la progettazione, la realizzazione della Campogalliano – Sassuolo.

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