dottor Mario Santangelo

Una giornata di colloqui telefonici con lo specialista neurologo per informare e sensibilizzare sulla sclerosi multipla, patologia cronica infiammatoria del sistema nervoso centrale che colpisce circa 70mila persone in Italia.

L’Ospedale Ramazzini di Carpi aderisce all’H-Open Day dedicato alle persone con sclerosi multipla, che si terrà mercoledì 13 marzo in oltre 125 ospedali del network Bollino Rosa: per l’occasione, il dottor Mario Santangelo, Direttore della Neurologia e responsabile del Centro di sclerosi multipla dell’Ospedale carpigiano, risponderà ai quesiti dei cittadini, pazienti e caregiver, su sintomi e percorsi di diagnosi e trattamento della sclerosi multipla. Per mettersi in contatto con lo specialista è sufficiente chiamare il numero 331 4016586, dalle 9 alle 16 di mercoledì 13 marzo.

In occasione dell’iniziativa, Fondazione Onda metterà a disposizione delle donne che convivono con questa malattia anche un opuscolo informativo che verrà distribuito negli ospedali e sarà caricato anche in formato elettronico sul sito www.fondazioneonda.it nella sezione “Pubblicazioni”. Inoltre, sul tema verrà organizzato un webinar dal titolo “Disturbi cognitivi nella Sclerosi multipla – Impatto sulla qualità della vita e strategie di intervento” che sarà disponibile sui canali Youtube e Facebook di Fondazione Onda il 20 marzo dalle ore 17.00 alle ore 18.00.

Presso la Neurologia dell’Azienda USL, all’interno dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, è presente un Centro sclerosi multipla dal 1996 – spiega il dottor Santangelo –, in cui vengono seguiti oltre 270 pazienti. Nel Centro, che contribuisce al registro nazionale sclerosi multipla, vengono effettuate le varie terapie che possono rallentare o modificare il decorso della malattia, con due sedute di ambulatorio a settimana. Tutte le terapie infusive vengono somministrate all’interno del Day Hospital Oncologico, mentre presso il Day service della Medicina Interna vengono effettuate le indagini pre-terapia, come esami ematici o strumentali”.

La sclerosi multipla è la causa più comune di disabilità neurologica nei giovani adulti e colpisce le donne in misura maggiore degli uomini. È una malattia cronica infiammatoria del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) che può determinare disabilità progressiva ed è causata da una risposta abnorme del sistema immunitario che provoca l’infiammazione e danneggia la mielina e i neuroni.

Secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nella maggior parte dei casi, la sclerosi multipla (Sm) viene diagnosticata nella fascia di età 20-40 anni mentre i casi pediatrici (prima dei 18 anni) riguardano il 3-5% delle diagnosi. Al momento della diagnosi, l’80-85% delle persone manifesta la forma recidivante remittente della Sm, caratterizzata da ricadute, con episodi neurologici acuti, seguite da fasi di remissione dei sintomi. Nel 10-15% dei casi la malattia esordisce come una forma progressiva (primaria progressiva) caratterizzata da un constante peggioramento dei sintomi. Il 65% circa delle forme recidivanti remittenti sviluppa una forma progressiva (secondaria progressiva) dopo un periodo di tempo variabile (in media dopo circa 15 anni dall’esordio). Le donne sono colpite in misura superiore agli uomini, con un rapporto di 2-3 donne per ogni uomo colpito dalla malattia. Nella maggior parte dei casi, la Sm si manifesta inizialmente con sintomi episodici e transitori, differenti per gravità, frequenza e durata, in base alle aree del sistema nervoso centrale colpite.