
Si tratta di un intervento finanziato con fondi PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) per un totale di quasi 4,1 milioni di euro e la cui procedura di gara è stata condotta da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa. I lavori sono già stati affidati e inizieranno a fine marzo 2024 per concludersi ed attivare la struttura a fine 2025.
Determinante, per la realizzazione dell’Osco dell’area di Sassuolo, è stata la collaborazione con il Comune di Maranello che ha concesso all’Ausl a titolo gratuito il diritto di superficie sul terreno nella frazione di Gorzano per una durata di cinquant’anni. Sempre l’Amministrazione di Maranello, in virtù di una convenzione stipulata con gli altri Comuni dell’Unione, si occuperà del completamento dell’area esterna e delle opere di urbanizzazione necessarie al funzionamento della struttura, anche grazie alle donazioni di Ferrari SpA e Fondazione di Modena.
Il progetto del nuovo Osco è stato presentato questa mattina presso il Convention Center del Museo Ferrari a Maranello: presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e sindaco di Maranello, Luigi Zironi; la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Modena, Anna Maria Petrini; la Direttrice del Distretto sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti; la Responsabile del Dipartimento di Cure Primarie, Anna Franzelli. Con loro il Responsabile Servizi generali di Ferrari Spa, Eugenio Bursi e Silvana Borsari, Consigliera d’Amministrazione della Fondazione di Modena.
Le caratteristiche della struttura sono state illustrate dai professionisti dell’area sanitaria e tecnica dell’Ausl di Modena. L’Osco del Distretto di Sassuolo potrà ospitare fino a 15 pazienti e garantirà una gestione infermieristica con la presenza giornaliera dei medici di medicina generale. Le persone assistite saranno prevalentemente cittadini che, per un limitato periodo di tempo, necessitano di cure difficilmente gestibili a domicilio o hanno malattie croniche che richiedono controlli periodici e terapie particolari.
Sono ricoverati negli Osco, ad esempio, persone affette da patologie che improvvisamente hanno una riacutizzazione ma il ricovero in ospedale non è necessario, oppure pazienti dimessi dall’ospedale che necessitano un periodo di assistenza infermieristica continua o un supporto riabilitativo-educativo prima di poter tornare a casa o, ancora, pazienti che hanno bisogno di assistenza nella somministrazione di farmaci o nella gestione di presidi e dispositivi.
A selezionarli sarà, come sempre, il coordinamento tra i professionisti ospedalieri e territoriali, secondo specifiche procedure operative per garantire la continuità assistenziale e la tempestività degli interventi, valorizzando la funzione di raccordo che oggi viene garantita anche grazie al lavoro delle Cot, Centrali operative territoriali.

“Tra i compiti più importanti della sanità locale e della nostra azienda c’è quello di rafforzare costantemente l’assistenza territoriale per i nostri cittadini – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice dell’Azienda USL di Modena -. L’avvio dei lavori e la futura apertura dell’Osco a servizio del Distretto Sanitario di Sassuolo rappresenta un ulteriore passo avanti per assicurare alla popolazione una presa in carico di prossimità, capace di evitare ricoveri ospedalieri non necessari e, al contempo, garantire dimissioni protette in contesti idonei ai fabbisogni socio-sanitari delle persone, il tutto strettamente collegato agli altri servizi del territorio: i servizi sociali, le associazioni, la rete delle cure primarie, la specialistica ambulatoriale e l’emergenza-urgenza. Ringrazio, infine, il Comune di Maranello per l’importante collaborazione e sinergia, oltre alle altre amministrazioni del Distretto Ceramico che hanno condiviso la progettualità e l’ubicazione dell’Osco e i nostri donatori che ancora una volta ci sostengono nello sviluppo della sanità territoriale”.
“Di fronte alla necessità di potenziare ulteriormente la sanità pubblica territoriale, il nostro Distretto risponde in modo concreto alle esigenze dei cittadini anche attraverso questo progetto, grazie ad un gioco di squadra che ha visto istituzioni, imprese e fondazioni private collaborare al meglio per il bene comune – afferma il presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e sindaco di Maranello, Luigi Zironi -. Avere un Ospedale di Comunità a servizio di un territorio significa innanzitutto dare un supporto alle famiglie che all’improvviso si trovano ad affrontare un periodo di difficoltà legato all’assistenza dei propri cari. Strutture come questa possono fare davvero la differenza nella quotidianità dei cittadini”.

