
L’anziano ha quindi aperto il portone agli sconosciuti, facendoli entrare in casa. I sedicenti tecnici del gas, col pretesto di dover effettuare un controllo dell’abitazione per eventuale inquinamento gas, si facevano portare al terzo piano, dove vi era la cassaforte a muro, che riuscivano ad aprire con un flessibile, asportando circa 16mila euro in contanti e monili in oro del valore di circa 2mila euro. La moglie dell’anziano, 76enne, nel rientrare a casa, metteva in fuga i malfattori che riuscivano a dileguarsi. Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri che oltre a intervenire sul posto per le constatazioni di legge hanno scatenato una vera e propria caccia agli uomini, che al momento però non ha dato esito positivo.

