
I sindacati, ricorda infatti il segretario della Feneal, “giocano un ruolo cruciale nel negoziare condizioni di lavoro che minimizzino i rischi per la salute, come l’esposizione al calore, bilanciando al contempo le esigenze produttive e il rispetto delle norme comunitarie”. La possibilità di poter iniziare a lavorare nelle ore più fresche della giornata, con deroghe ai rumori, era stata suggerita dai costruttori in aggiunta all’ordinanza della Regione entrata in vigore il 29 luglio scorso, che impone il divieto di attività nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo in condizioni di caldo estremo o anomalo, in determinate fasce orarie (dalle 12.30 alle 16).

