
Lo strumento, che servirà per la divaricazione addominale durante gli interventi, è composto di moduli personalizzabili per il paziente ed è dotato di fonte luminosa. Grazie alle sue caratteristiche consentirà di raggiungere e operare in maniera più efficace in Chirurgia Open in tutti gli spazi addominali e pelvici più profondi e più difficili da raggiungere che per questo sono di solito di complicata visione.
L’apparecchiatura, che è costata 12mila euro ed è stata acquistata grazie all’attività benefica delle associazioni AIBAT e AMICHE del CORE e in particolare grazie a Rosa e Paolo Fava, promotori e organizzatori di una cena che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, al sostegno della Proloco di San Valentino e al supporto dei signori Rivi Claudio ed Elena, sarà utilizzata per tutti gli interventi “a cielo aperto” dai chirurghi della Chirurgia Oncologica.
L’utilizzo dello strumento è inoltre indicato anche per diverse altre specialità che si occupano di chirurgia addominale. Particolarmente adatta nel trattamento di pazienti obesi, in interventi sul retto basso, sul fegato e sul pancreas. Oggi alla presenza della Direttrice generale Cristina Marchesi e del Direttore del Presidio ospedaliero Giorgio Mazzi, è avvenuta la consegna della nuova tecnologia in dotazione all’Ausl di Reggio.
I Direttori hanno ringraziato di cuore le associazioni e tutti coloro che si sono prodigati per la raccolta fondi volta all’acquisto della tecnologia grazie alla quale si è potuto dotare l’ospedale di un’attrezzatura che saprà agevolare l’attività dei professionisti negli interventi più complessi.

