
L’artigianato nell’industria
Nel secondo trimestre 2024, la tendenza negativa della produzione delle imprese artigiane della manifattura regionale si è accentuata ed ha fatto registrare una diminuzione del -5,6%, rallentamento nettamente più pesante di quello dell’industria regionale, che è stato del -2%.
Il 43% delle imprese artigiane ha dichiarato una riduzione della produzione.
Fra aprile e giugno le imprese artigiane hanno visto diminuire il fatturato del -5%, contro il -2,8% dell’industria regionale nel complesso.
Il fatturato da clienti esteri è cresciuto dell’1%, risultato migliore rispetto al fatturato estero per il complesso dell’industria regionale (+0,3%) e, considerando l’andamento dei prezzi industriali destinati all’esportazione, potrebbe essere ancora migliore in termini reali.
Gli ordini acquisiti dalle imprese artigiane in regione riflettono il rallentamento del mercato interno: sono diminuiti del -6,1%, un risultato molto più pesante dell’andamento degli ordini per il complesso dell’industria regionale (-2,8%).
Gli ordini dall’estero sono invece rimasti invariati.
Il periodo di produzione assicurato dalla consistenza del portafoglio ordini è risultato pari a 7,3 settimane ed il grado di utilizzo degli impianti si è ridotto al 68%.
La dimensione delle imprese
L’andamento della produzione delle imprese minori si è leggermente alleviato rispetto al trimestre precedente fermandosi al -4,6%, ma il grado di utilizzo degli impianti è comunque sceso al 66%. Il fatturato è diminuito del -4,5%, gli ordini del -6%.
Risultati peggiori per le piccole imprese dove la produzione è diminuita del -6,8% ed il grado di utilizzo degli impianti ha accusato una ulteriore correzione al ribasso scendendo al 71%. Il fatturato è diminuito del -5,6%, gli ordini sono diminuiti del -6,1%
L’artigianato delle costruzioni
L’avvio del 2024 ha fatto registrare un peggioramento della situazione congiunturale, che si è poi fortemente alleviata nel corso della primavera, tanto che il volume d’affari a prezzi correnti dell’artigianato delle costruzioni ha subito solo una flessione contenuta -0,4% fra aprile e giugno. L’andamento è risultato però peggiore rispetto a quello del complesso dell’industria delle costruzioni regionale che ha segnato +0,4% grazie al contributo positivo dalle imprese medio grandi, quelle da 50 a 499 addetti, che hanno aumentato il volume d’affari del 4,6%
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