
Il prefetto Fabrizia Triolo, il sindaco Massimo Mezzetti e il presidente della Provincia Fabio Braglia hanno deposto una corona sul monumento e, dopo la preghiera pronunciata da mons. Giuliano Gazzetti, sono intervenuti per ricordare il sacrificio dei caduti nell’attacco compiuto con un camion imbottito di tritolo lanciato a folle velocità contro la base. Morirono 28 persone: 19 italiani – 12 carabinieri, 5 appartenenti all’esercito, due civili e nove cittadini iracheni-. In particolare, i militari italiani si trovavano a Nassyria impegnati in una missione di peacekeeping e di sostegno alla ricostruzione del paese dopo la guerra.
Dal 2009 quella del 12 novembre è diventata la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.

